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Pistoia Domani attacca su Toscana Energia
Eni Gas & Power chiuderà entro marzo la sede in città, obbligo di trasloco per i 25 dipendenti
PISTOIA. Entro il prossimo mese di marzo i 25 dipendenti attuali di Toscana Energia Clienti dovranno fare le valigie. In base all’accordo siglato nel giugno scorso tra i sindacati da una parte ed Eni divisione Gas & Power dall’altra, infatti, la sede di Pistoia dell’azienda che eroga il metano in buona parte della Toscana (Pisa, Firenze, Empoli e Pistoia) dovrà chiudere definitivamente i battenti. Buona parte degli attuali dipendenti sarà trasferiti in altre sedi: Pisa e Firenze sono al momento i poli più forti di una spa che alla sua nascita – nell’ottobre 2006 – pareva destinata ad un ruolo primario a livello nazionale nel mercato del gas, con tanto di sede centrale in via Ciliegiole, per la quale si prevedeva addirittura il raddoppio.
Toscana Energia Clienti era nata dalla fusione tra Fiorentinagas Clienti e Toscana Gas Clienti, società, quest’ultima, partecipata anche dal Comune di Pistoia ed erede della vecchia Publienergia e, prima ancora, di Asp. È una società che vende gas metano e (a differenza della quasi gemella Toscana Energia, proprietaria della rete) per questo a maggioranza privata, con partner Eni Gas. Che negli ultimi anni ha assorbito anche formalmente la vecchia società, tanto che oggi nella sede di via Ciliegiole si vedono solo i simboli dell’Eni.
Insomma, una fine ingloriosa per la società nata nel 2006 con tutt’altre ambizioni. Un passaggio chiave fu, nel 2009, la decisione di cedere le azioni pistoiesi di Toscana Energia Clienti a Eni, contemporaneamente all’arrivo a Pistoia di Toscana Energia Green, società che in particolare si occupa di energie alternative.
A ripercorrere tutta la storia, una interpellanza presentata dal gruppo Pistoia Domani (e firmata dal consigliere Alessandro Capecchi), in cui si chiede all’attuale amministrazione di attivarsi per scongiurare la chiusura della sede di Pistoia o almeno il mantenimento di un presidio operativo dell’azienda in città. L’interpellanza chiede poi se in Comune erano a conoscenza della volontà di chiudere la sede e quale utilizzo futuro ne immaginino.
Ma soprattutto, l’interpellanza punta il dito sulla scelta del 2009 di rinunciare alla partecipazione in Toscana Energia Clienti, ipotizzando che abbia indebolito la posizione della città e chiedendo per quale motivo la scelta non fu valutata ed approvata dal consiglio comunale. Infine, l’interpellanza chiede che ne è, oggi, di Toscana Energia Green, “ricapitalizzata con i soldi anche dei pistoiesi ma nel frattempo diminuita da 27 a poche unità di dipendenti”.
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