La manifestazione
La rivolta sulla Sala per la pioggia di “no”
I titolari dei pubblici esercizi di piazza della Sala e dintorni che si sono visti respingere la richiesta di rinnovo della concessione per i tavoli all’esterno dei loro locali, hanno tempo fino al...
I titolari dei pubblici esercizi di piazza della Sala e dintorni che si sono visti respingere la richiesta di rinnovo della concessione per i tavoli all’esterno dei loro locali, hanno tempo fino al 10 gennaio per presentare nuova documentazione, che attesti la regolarità della loro posizione rispetto alle obiezioni sollevate dalla conferenza dei servizi che ha negato loro il permesso.
Come ha spiegato il Comune in una nota diffusa il 31 dicembre, molte attività commerciali si sono viste respingere la richiesta di rinnovo per non aver pagato regolarmente la Cosap, il canone di occupazione del suolo pubblico (ma ora la Fipe Confcommercio contesta la circostanza, per “molti” casi); ad altri era stata contestata l’irregolarità (sanzionata con multe) dei dehors esistenti rispetto ai dettami del regolamento. In altri casi ancora erano stati presentati dei progetti di dehors considerati insoddisfacenti, soprattutto in termini di sicurezza (la questione dei funghi riscaldanti).
I dinieghi formulati dalla conferenza dei servizi sono iniziati ad arrivare a cavallo di Natale ed hanno suscitato una forte protesta da parte dei destinatari. il 29 dicembre la stessa Confcommercio ha ospitato una assemblea degli iscritti della Sala che ha minacciato di mettere in atto clamorose azioni di protesta se dopo il 10 gennaio i dehors esistenti venissero contestati dal Comune.
Parallelamente, la questione ha assunto anche un risvolto più prettamente politico. Il presidente della quinta commissione consiliare, il pd Trallori, ha convocato una riunione chiamando a parteciparvi anche l’assessore al commercio Tina Nuti (nella foto), per un confronto sull’intera vicenda.
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