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Incidenti con feriti, è allarme

Incidenti con feriti, è allarme

A Pistoia ce ne sono 1,4 per scontro, più che in Toscana e in Italia

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PISTOIA. Tra i dati presentati dalla società specializzata Tps, particolare impressione hanno destato quelli relativi agli incidenti stradali. Non tanto in numeri assoluti, che nel 2015 sono in calo, probabile effetto della crisi che scoraggia l’uso dell’auto privata. No, a suscitare preoccupazione sono soprattutto indicatori come il rapporto di lesività, cioè il numero medio di feriti ogni 100 incidenti: a Pistoia ha toccato quota 144 nel 2014, contro i 119 di Firenze, i 132 della media toscana e i 98 di quella nazionale. Il tasso di incidentalità (eventi ogni 1.000 abitanti) è 4,69, contro i 4,44 toscani e i 2,98 italiani.

Le strade dove gli incidenti sono più frequenti sono viale Adua (124 in un anno, pari al 5,2%), seguita da via Toscana (4,3), via Bonellina e via Fiorentina (4,2). Via Fermi segue staccata al 2,9%. E l’elenco continua con viale Matteotti, via Dalmazia, il raccordo autostradale, via Montalese e via Pratese. Insomma, sono le strade periferiche a presentare i maggiori problemi: in parte il dato è ovvio, visto che solo lì si possono raggiungere velocità sostenute. Ma - guardando la mappa degli incidenti - emerge che ci sono anche alcuni “punti caldi”. Ad esempio, la rotonda della Vergine è di gran lunga il “nodo” più critico, seguito dalla zona dell’Arca.

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