Attenzione
Presto in centro arriveranno le “Zone 30”
Sono tratti di strada in cui si potrà circolare a Pistoia, ma a velocità ridotta. Presentate le linee del nuovo piano del traffico
PISTOIA. Si chiamano “zone 30” e presto a Pistoia potrebbero nascerne parecchie. In sostanza si tratta di strade con carreggiate ridotte rispetto al consueto (grazie a spazi verdi, nuove piste ciclabili o a marciapiedi più larghi) e dove le auto possono entrare, viaggiando però ad una velocità massima di 30 chilometri l’ora, da cui il nome. Un modo per facilitare la coesistenza di pedoni, ciclisti e autovetture, senza arrivare al drastico stop a queste ultime rappresesentato dalle zone a traffico limitato o Ztl.
L’istituzione di Zone 30 “su tutta la viabilità interna ai quartieri e su tutto il centro storico” è una delle strategie di intervento (ma ce ne sono molte altre) indicate sul Documento programmatico per l’aggiornamento del Piano generale del traffico urbano, il primo documento partorito da Comune e Tps, la società specializzata di Perugia che ha ricevuto l’incarico di ripianificare la mobilità in città, secondo le indicazioni strategiche della giunta Bertinelli.
Il documento è stato reso pubblico durante i primi due incontri sulle linee strategiche del nuovo piano, che l’amministrazione ha avuto con ordini professionali, associazioni di categoria, ambientali e di volontariato.
Da chiarire che il piano (una ventina di pagine più delle slides preparate per gli incontri) non contiene ancora delle indicazioni specifiche, ma – per ora – si ferma alle scelte generali. Il nocciolo della questione, comunque, è che il nuovo piano del traffico partirà dalla necessità di ridurre l’uso dell’auto privata, che oggi viene usata nel 60-70% degli spostamenti quotidiani, relegando gli spostamenti a piedi, in bici o in bus a quantità residuali. Questo è considerato un assurdo in una città piccola come Pistoia, che si attraversa a piedi in 10 minuti.
Il piano promette una mobilità più vivibile e a misura d’uomo, tra l’altro migliorando spazi per pedoni, piste ciclabili e servizi per chi va in bici, parcheggi di scambio vicino alle fermate bus e corsie riservate. Ma anche proponendo una estensione della Ztl e la creazione delle Zone 30 di cui si parlava all’inizio. “L’auto – si legge ancora nel piano – non sarà bandita dalle strade ma, ove possibile e opportuno, dovrà coabitare civilmente con pedoni, ciclisti e trasporto pubblico”.
Di interventi strutturali si parla confermando le previsioni già note. Sul fronte delle strade, il completamento dell’asse dei vivai, la progettazione della strada di interquartiere a nord e il prolungamento di via D’Acquisto devono servire a fluidificare il traffico all’esterno della città; per quanto riguarda i parcheggi, si parla soprattutto di quelli di attestamento, dall’attuale ex Ceppo ai futuri parcheggi all’ex Breda e a sud della stazione Fs.
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