Attenzione
Piteglio, cento ettari per il Progetto Bosco
Decine le manifestazioni d’interesse giunte in Comune Il sindaco Marmo: ora cerchiamo l’area per la sperimentazione
PITEGLIO. Più di 250 frazioni di terreni per un totale approssimativo di oltre 100 ettari di superficie disponibile. Luca Marmo, sindaco di Piteglio, si ritiene pienamente soddisfatto di questa prima risposta della cittadinanza in riferimento al “Progetto Bosco”.
L'iniziativa, lo ricordiamo, è portata avanti dal Comune e dal Distretto forestale. In sostanza vuol dire che tutti coloro che hanno piccoli o grandi terreni e non sanno come farli fruttare, possono creare una rete, metterli in mano a un soggetto gestore che li faccia rendere e ogni proprietario riavrà indietro i frutti in percentuale della grandezza del suo terreno. «Un progetto -spiega il primo cittadino Luca Marmo - che in questa prima fase in cui bastava la manifestazione di interesse ha dato i suoi frutti. La gente ha risposto bene e ha mandato le proprie adesioni in maniera proficua. Adesso, prima di parlare della fase successiva del soggetto gestore, dobbiamo capire se tutti questi piccoli o grandi aree di terreno sono riconducibili ad un'area omogenea sulla quale poter lavorare, o comunque a un numero ristretto di aree. Da questo mese di gennaio - spiega ancora Marmo - proprio in virtù di quanto detto sarà condotta un’analisi sulla possibilità di individuare un’area su cui sviluppare un primo progetto pilota».
Se il progetto dovesse partire, allora il discorso potrebbe essere allargato anche alle altre realtà comunali. «Il concetto del “Progetto Bosco” - spiega Marmo - in un futuro potrebbe essere allargato anche ai territori degli altri enti comunali. Per ora però dobbiamo capire se è realizzabile nel nostro territorio».
Pur essendo solo in fase sperimentale l'iniziativa del Comune di Piteglio trovò a suo tempo l'interesse anche del quotidiano “Sole 24 Ore” di “Forum PA”. Quindi per i proprietari di piccoli terreni di altri Comuni della montagna pistoiese non è detto l'ultima speranza. Se non sapete come far fruttare il terreno che avete, è possibile che in futuro la soluzione per voi sia racchiusa nel progetto sperimentale del Comune piteglino. Ai capifila si sono aggiunti nel tempo ulteriori soggetti pubblici e privati che hanno arricchito il ventaglio dell'interesse su questa iniziativa. Fra di essi la Provincia di Pistoia, (Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltura, Confagricoltura), Uncem Toscana, l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, l'Istituto Agrario Barone De Franceschi.
Carlo Bardini
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