Il nuovo anno porta in regalo il piccolo David
Mentre, per la gioia della sua giovanissima mamma, è stato Donatello l’ultimo nato del 2015 al S. Jacopo
PISTOIA. Due maschietti a Pistoia, una bambina a Pescia. Era appena passato un secondo dallo scoccare della mezzanotte che separa il vecchio dal nuovo anno quando, all’ospedale Santo Stefano di Prato (che con quelli di Pistoia, Pescia ed Empoli compone l'Asl Area vasta centro) è nata Lavinia, figlia di genitori pratesi, 3,040 chili di peso.
Ventotto minuti dopo, al San Jacopo di Pistoia, ecco David Andrè, un bellissimo bambino di 3,706 chili, figlio primogenito di Florentina (27 anni) e Marius Viziteu (28 anni), rumeni di origine, residenti a Pistoia.
Anche in questo caso un parto naturale e grande orgoglio per la famiglia Viziteu, che si stringe attorno al piccolo nato per la foto della stampa. Marius lavora alla cartiera San Felice, a Piteccio, Florentina è casalinga. Vivono a Pistoia.
Nel lettino accanto due neo genitori... per la terza volta. Gabriele ha visto la luce alle 11,29 del 30 dicembre. I genitori, i pistoiesi Alice Augusti e Vincenzo Maleponti, hanno già altri due figli, Diego di 8 anni e Samuel di 5. Gabriele, 2,780 alla nascita, è nato nei termini previsti. I genitori hanno entrambi 34 anni e assicurano sorridendo: «Dopo lui basta».
Ultimo nato dell'anno all’ospedale San Jacopo, Donatello Lerose, un bel bambino di 3,525 chili. Dorme beato tra le braccia di mamma Luana, di 17 anni, e sotto lo sguardo adorante di nonna Emma Marrazzo, calabrese di origine. La signora Emma, il marito Francesco D'Orazio, la figlia Luana e il figlio Luca, vivono ormai da molti anni a Le Querci, frazione al confine tra Pistoia e Agliana. Il papà di Donatello, Giuseppe Lerose, è calabrese.
«Hanno voluto mettergli - spiega nonna Emma - il cognome del nonno paterno, Donatello». Galeotta fu una vacanza in Calabria per Luana, dove ha conosciuto Giuseppe.
Un amore giovane, che ha dato presto frutti, ma nelle famiglie D'Orazio e Lerose tutti sono felicissimi e si coccolano il piccolo Donatello. «Lo zio Luca non vedeva l'ora che nascesse», confida Emma, mentre Luana prende in braccio Donatello per la poppata. (t.g.)
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