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Pistoia

Abetone festeggia anche senza neve

Abetone festeggia anche senza neve

Oltre tremila le presenze. Ristoranti pieni ma tanti i turisti “mordi e fuggi”

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ABETONE. La neve sembra essere ormai alle porte. Però si sa che la sua assenza e questo inverno mite, hanno compromesso l'esito di gran parte delle festività natalizie. Nonostante questo, Abetone si è popolato nei pochi giorni che vanno dal 30 dicembre al Capodanno. Se i numeri possono fare la differenza, allora qualche stima indica circa 40mila passaggi tra il 30 ed il 31 dicembre e una presenza di oltre 3.000 persone nella patria di Zeno Colò. I numeri non sono quelli dei bei tempi ma, come si diceva, visto le condizioni meteo, nessuno degli addetti ai lavori osa lamentarsi. L'impegno, o meglio il miracolo, per ottimizzare le piste ed aprirne di nuove è stato fatto in queste notti, mettendo in funzione gli impianti di innevamento. Ci sono riusciti per la pista Abetina della Val di Luce. Non ancora, per esempio, per riaprire il Pulicchio. Ma lo sforzo per rendere Abetone sempre appetibile è stato davvero immenso.

Ristoranti pieni per i cenoni e alberghi, tutto sommato, senza disperazione. «Pensavamo-spiega il direttore della Val di Luce Andrea Formento-che nelle scorse notti facesse più freddo per poter fare un lavoro migliore con i cannoni. Comunque in fatto di presenza siamo soddisfatti, ad Abetone c'è stata tanta gente tra il 30 e l'inizio dell'anno e molti ristoranti erano pieni per i cenoni. Quello che ha colpito è la presenza di tanti giovani ed il fatto che in molti si sono sposti con i mezzi pubblici. Si parla di circa 40mila passaggi ed oltre 3000 presenze, anche se molti erano stagionali».

Soddisfatto ma con più cautela Rolando Galli, amministratore delegato di Saf (Società Abetone Funivie), e presidente del Consorzio Turistico Apm-Abetone Montagna Pistoiese. «In questi giorni appena trascorsi, Abetone effettivamente ha avuto tanta gente e non possiamo lamentarci. Resta il fatto che una gran parte dei turisti era del tipo mordi e fuggi. Tutto sommato, anche dal punto di vista delle strutture ricettive, possiamo essere contenti considerando la situazione, anche se il decremento che sta vivendo il settore alberghiero è evidente».

Carlo Bardini

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