Attenzione
Tavoli all'aperto, spaccatura in Comune
Pistoia, la Cna attacca: "Uffici e giunta, due linee diverse". L'assessore Tina Nuti: abbiamo bisogno di ricomporre
PISTOIA. «Nel corso dell’incontro è stato confermata la responsabilità tecnica dei provvedimenti presi, e ribadito che l’indirizzo politico della giunta era tutt’altro». Barbara Lucchesi, responsabile territoriale della Cna (nonché assessore alle attività produttive nella seconda giunta Berti) ha partecipato all’incontro tra assessori e associazioni che si è tenuto martedì mattina in Comune sulla questione dehors.
Nelle dichiarazioni degli assessori Mario Tuci, Daniela Belliti e Tina Nuti sarebbero emerse nuovamente le parole del comunicato di domenica pomeriggio: il diniego al rinnovo dell’autorizzazione o la riduzione degli spazi per i tavoli esterni sulla Sala sono frutto di una valutazione tecnica maturata in sede di Conferenza di servizi. «Non una scelta politica», ripete da noi contattata l’assessore alle attività produttive Tina Nuti. «L’obbiettivo politico - afferma Nuti - è contemperare gli equilibri per valorizzare la città. Sappiamo che gli operatori sono pronti alle loro controdeduzioni e li abbiamo invitati a presentarle anche martedì mattina. È un loro diritto. C’è tempo dieci giorni dalla data di ricevimento della lettera (che è stata consegnata tra il 23 e il 24 dicembre, ndr)». Poi Nuti continua: «Sulla questione tecnica abbiamo bisogno di confrontarci con gli uffici per ricomporre il tutto». Servono ancora confronti con gli uffici comunali preposti, insomma, per “ricomporre” il tutto.
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«Questo non ci rassicura - afferma Lucchesi - Anzi, proprio alla luce di tutto ciò, non possiamo che ribadire il nostro stupore e la nostra preoccupazione. L’incontro, in pratica, è stato un nulla di fatto. Com’è possibile - prosegue Lucchesi - che una volontà politica sia completamente disattesa da atti amministrativi, per giunta in molti casi errati, che negano il rinnovo senza che siano minimamente cambiate le condizioni che a suo tempo furono il presupposto per il rilascio delle autorizzazioni? La normativa, in vigore dal 2010, non è cambiata eppure è cambiato il modo di agire del Comune».
«La posizione del Comune - spiega Tina Nuti - è ragionata e convinta. La nostra posizione, e quella del sindaco, è stata ribadita nell’incontro di martedì. Abbiamo bisogno di confrontarci con gli uffici per ricomporre il tutto». Oggetto delle contestazioni, in alcuni casi, il mancato pagamento del Cosap, in altri i verbali emessi dalla Municipale per violazioni sugli arredi. Ad alcuni locali è stato ridotto lo spazio esterno per la presenza di domande concorrenti. C’è bisogno di una fascia di rispetto di 80 centimetri per la corsia di sicurezza. I proprietari dei locali hanno chiesto che solo le nuove autorizzazioni, o quelle con modifiche, passino nuovamente al vaglio della Conferenza dei servizi. Nuti ricorda che «le richieste di rinnovo (tutte) presentate tra il 1 e il 30 novembre devono essere valutate dalla Conferenza».
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Nel caso, dal 9 gennaio, piazza della Sala, piazzetta degli Ortaggi, via del Lastrone e le vie limitrofe fossero prive di dehors i ristoratori hanno annunciato lo stop al rispetto del Codice di autoregolamentazione adottato nel 2013. Basta con il rispetto di orari e limiti della musica, basta con le spese per garantire la presenza degli steward. E la serata “Adotta un tavolo”, con i clienti invitati a portarsi tavolini e sedie da casa per far festa sulla Sala.
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