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Pistoia, un 2016 di cultura tra Marino Marini e Ippolito Desideri
Verranno realizzati nonostante la mancata elezione di Pistoia a “capitale italiana” i progetti presentati per la candidatura
PISTOIA. Pistoia non è stata eletta capitale italiana della cultura 2016/2017, ma i progetti culturali presentati nel dossier di seconda fase per la candidatura al titolo (assegnato a Mantova), restano. Fra i più significativi c’è senz’altro il progetto di una grande mostra dedicata al celebre artista e scultore pistoiese Marino Marini.
La mostra “Marino Marini. Passioni visive”, progettata dalla fondazione Marino Marini di Pistoia in collaborazione con il Comune, sarà curata da Flavio Fergonzi e Barbara Cinelli, e si avvarrà di un comitato scientifico. L’esposizione metterà in relazione diretta l’opera di Marino Marini con i grandi modelli di scultura del ‘900 e con alcuni scelti dei secoli passati, con cui Marini entrò in contatto.
Un altro progetto significativo in calendario è quello legato alla figura del missionario gesuita pistoiese Ippolito Desideri. Una serie di eventi e iniziative in occasione del terzo centenario (che ricorrerà proprio fra il 2016 e il 2017) del viaggio a Lhasa di Ippolito Desideri, primo europeo ad esplorare il Tibet e a riportarne in Europa la descrizione geografica, i fondamenti della cultura e soprattutto della religione. Il pistoiese Ippolito Desideri è considerato fra i pionieri della filosofia tibetana europea e del dialogo interreligioso.
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Il progetto “Ippolito Desideri, l’esplorazione del Tibet e il dialogo interreligioso” calendarizza tre eventi: una mostra sull’esplorazione del Tibet e dell’area Karakorum-Himalaya; una mostra su “Tibet: arte, cultura, religione, vita quotidiana”, che dovrebbe comprendere anche la realizzazione di un mandala di sabbia da parte dei monaci tibetani e un loro concerto; infine è previsto un convegno internazionale, interdisciplinare di studi sulla figura e l’opera di Ippolito Desideri, al quale parteciperanno i maggiori studiosi internazionale dell’opera del missionario pistoiese.
Come si legge nel II dossier redatto in occasione di Pistoia capitale italiana della cultura, “la maggior parte dei progetti in programma avrà attuazione anche in caso di non assegnazione del titolo, senza poter contare sul contributo Mibact”. Questo perché “il Comune di Pistoia, pur avendo subito drastiche riduzioni di entrata, ha, negli ultimi tre anni, mantenuto e perfino aumentato le somme destinate ai beni e alle attività culturali, attestate nel 2015 su una percentuale del 5% del bilancio comunale”.
Fra gli altri progetti probabilmente realizzabili figurano anche la valorizzazione di molte altre realtà culturali cittadine: da interventi di riqualificazione urbana, ai progetti sulla rete museale cittadina, da Vestire il paesaggio al Pistoia festival, dal Pistoia Blues a Dialoghi sull’uomo. Ma anche progetti che includono le accademie musicali cittadine, e gli spettacoli teatrali dal vivo.
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