Attenzione
Un milione per risanare le case Erp
Il progetto presentato dalla Spes per i cento alloggi popolari di Bottegone
PISTOIA. Un milione di euro per rimettere a posto i circa cento alloggi pubblici di via Di Vittorio e via d’Aragona a Bottegone. È il valore complessivo del progetto che la Spes, la società che per conto del Comune di Pistoia gestisce le case popolari, ha presentato nelle scorse settimane al Comune.
Le case popolari di Bottegone sono generalmente in cattive condizioni di manutenzione e gli impianti spesso si guastano o creano problemi agli inquilini. Per ridurre questi problemi occorrere un intervento molto costoso ed è per questo che la Spes ha cercato l’alleanza con il Comune.
Palazzo di Giano, infatti, ha deciso di bussare a denari presso il Ministero dei lavori pubblici partecipando al “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”, un bando per assegnare 200 milioni di euro complessivi a progetti di rigenerazione urbana di aree periferiche. E il Comune punta in particolare alla riqualificazione di Bottegone,area abitata da circa 12.000 abitanti, con diversi problemi da risolvere.
Il progetto della Spes prevede interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico del valore lordo di circa un milione di euro; in tale importo è prevista la ristrutturazione delle parti in cemento armato degradate e l’apposizione di pannelli di cappotto termico con messa in opera di infissi a taglio termico, operazioni che sommate al rifacimento o miglioramento degli impianti oltre ad allungare la vita dei fabbricati stessi consentiranno agli inquilini, se finanziate, notevoli risparmi sulle bollette del riscaldamento.
La proposta complessiva presentata dal Comune di Pistoia prevede, oltre alla ristrutturazione degli alloggi Erp, la realizzazione del nuovo depuratore di Bottaia, la ristrutturazione del polo scolastico M.L. King, il miglioramento dei percorsi pedonali e gli attraversamenti in sicurezza della via Fiorentina, un percorso di mediazione sociale ed una serie di attività per l’incremento dell’inclusione sociale, in particolare dei minori, nell’ambito delle iniziative del Centro Sociale L’Aquilone.
Nell’attesa dell’esito, previsto a primavera 2016, la Spes “esprime, in ogni caso – si legge in una nota firmata dal presidente Paolo Bechi – soddisfazione per le modalità operative con cui i vari soggetti aderenti si sono fra loro relazionati”, per avviare un intervento “per una porzione di territorio che, da tempo, necessitava di interventi coordinati di miglioramento sociale ed infrastrutturale”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
