Il dolore
Sala, ecco la serata “Adotta un tavolo”
I ristoratori annunciano azioni di protesta contro il Comune. Trallori (Pd) chiede chiarimenti alla giunta e convoca la Commissione
PISTOIA. Se da un lato i commercianti del comparto Sala lanciano la serata “Adotta un tavolo” e chiedono che il passaggio in Conferenza dei servizi valga solo per le nuove autorizzazioni o quelle con modifiche, è un consigliere di maggioranza Riccardo Trallori, presidente della V commissione, a chiedere alla giunta «chiarimenti in merito alle scelte della Conferenza». «Ho comunicato all’assessore Tina Nuti - informa Trallori - che la Commissione si sarebbe riunita alla prima data disponibile, al fine di conoscere le motivazioni tecniche di tali scelte». La V Commissione è chiamata a redigere il nuovo Regolamento sui dehors, la richiesta di Trallori fa capire che le acque rischiano di diventare agitate non solo tra commercianti e Comune ma anche all’interno della stessa maggioranza.
Il diniego al rinnovo dell’autorizzazione per i dehors agli esercenti del comparto Sala sta sollevando un polverone. Solo per citare quelli di piazza della Sala e piazzetta degli Ortaggi, allo stato attuale, dal 10 gennaio non potrebbero più sistemare un tavolino fuori Voronoi, Gargantuà, Bottega dell’Arte, Vecchia Praga, Degna Tana e Salaioli. Divieto ai dehors che si affacciano sul Battistero per la Bottegaia: secondo la Soprintendenza i tavoli all’aperto non sarebbero appropriati, vista la presenza di un monumento come il Battistero lì accanto.
Ieri mattina le associazioni di categoria hanno avuto un primo incontro con il Comune. Erano presenti gli assessori Tina Nuti, Daniela Belliti e Mario Tuci. «Si è trattato - afferma Marco Leporatti, funzionario Confcommercio - di un passaggio interlocutorio. Gli assessori volevano acquisire informazioni in merito alle lettere ricevute da baristi e ristoratori il 24 dicembre, per poi confrontarsi con gli uffici tecnici preposti».
Le lettere specificavano che l’autorizzazione non veniva rinnovata per il mancato rispetto del Regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione.
In assenza di chiarimenti dal Comune, anche da noi sollecitati, ci pensa il capogruppo Pd Giovanni Sarteschi, tramite il proprio profilo facebook, a dare qualche spiegazione: «Le lettere sono in realtà avvisi degli organi tecnici (non politici) del Comune ai ristoratori non in regola, i quali vengono informati che non potranno ottenere il rinnovo dell’autorizzazione avendo commesso e non ancora eliminato alcune infrazioni. A patto che si rimettano in regola. Infatti le infrazioni possono pur sempre essere eliminate. Per un verso - spiega Sarteschi - si tratta del mancato pagamento del canone di concessione (Cosap). Per altri si tratta di inadempimenti degli obblighi (alcuni riguardanti gli arredi) oggetto della concessione. Violazioni rilevate, con appositi verbali nei mesi scorsi, dalla Polizia municipale. La mancata ottemperanza costituisce causa di sospensione della concessione (art. 13) che a sua volta impedisce il rinnovo (art. 5) fino a quando l’esercente non si rimette in regola. Diversa appare la situazione di coloro ai quali è stato ridotto lo spazio. In questo caso gli uffici hanno tenuto conto di quanto previsto dall’art 9 (domande concorrenti). Quando più domande insistono sullo stesso spazio è stata comunque concessa una fascia di almeno 80 centimetri nel rispetto dello spazio necessario alla corsia di sicurezza (art. 21)».
Ieri pomeriggio, nella sede Confcommercio di viale Adua, una trentina di operatori del comparto Sala si sono ritrovati per prepararsi ai prossimi giorni. Animi surriscaldati e una volontà comune: non cedere di un passo. Paolo Boccardi, cotitolare del Gargantuà, si fa portavoce dei colleghi: «Chiediamo che il passaggio in Conferenza dei servizi valga solo per la autorizzazioni che presentano modifiche rispetto allo scorso anno e per le nuove autorizzazioni. Per gli altri il rinnovo deve essere automatico, e tutti insieme lavoriamo con la V Commissione al nuovo Regolamento sui dehors. Nel caso in cui fossimo costretti a un nuovo passaggio in Conferenza dei servizi e la valutazione fosse di nuovo negativa, il 9 gennaio organizzeremo la serata “Adotta un tavolo”, invitando i nostri clienti a portare un tavolo e una sedia da casa». Se la Municipale intervenisse per far rispettare il divieto? «Tutti dal collega che si trova i vigili davanti il locale», è la risposta.
«La città - interviene Matteo Ferri, del ristorante Lo Storno - è dei pistoiesi, non del Comune. E il sindaco, cosa ne pensa di questa situazione?». Voci dal Palazzo, affermano gli esercenti, parlerebbero infatti di una certa tensione tra alcuni tecnici e la giunta in merito alla questione dehors.
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