Il Tirreno

Pistoia

Niente campo per il Futsal «Bloccati dalla burocrazia»

di Emanuele Begliomini
Niente campo per il Futsal «Bloccati dalla burocrazia»

Sfuma il progetto per creare uno spazio idoneo dedicato al calcio a cinque Il dirigente: avevamo vinto il bando, poi è arrivata la fine della Provincia...

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PISTOIA. Fare un progetto che potrebbe cambiare il futuro della propria società, reperire i fondi necessari e vedere poi sfumare tutto per degli intoppi burocratici. In breve, questo è quanto accaduto al Futsal Pistoia, squadra che milita nella serie B italiana di calcio a cinque con ottimi risultati.

Il sodalizio arancione, ormai da tempo, aveva progettato di costruire il proprio impianto sportivo al posto del campetto che si trova davanti alle piscine Fedi.

Non era un colpo di testa, ma un'idea valutata assieme a Provincia, proprietaria del luogo, e Comune. «Ormai tre anni fa -spiega Alessandro Vannucchi, dirigente storico del Futsal- la Provincia organizzò un bando per chi fosse interessato a prendere in gestione quello spazio. Siamo stati gli unici a partecipare e, quindi, ci siamo sentiti vincitori. Le buste, però, non sono mai state aperte, a causa della trasformazione dell'ente in quella cosa amorfa e insignificante che adesso è divenuta la Provincia. Politici e tecnici non hanno avuto il coraggio di darci in gestione lo spazio».

Ma quanto sarebbe costato tutto questo alle istituzioni? «Poco o niente - prosegue Vannucchi - Noi avremmo speso 300mila euro indebitandoci personalmente, la Provincia ci avrebbe garantito 1.000 euro al mese come affitto per le attività scolastiche. Avevamo anche avuto il benestare del Credito sportivo: il nostro progetto era piaciuto, perché interessava altre discipline e avevamo un piano di rientro chiaro e concreto. A gennaio scadranno i termini, e abbiamo perso anche quella opportunità».

Il Futsal Pistoia, da sempre, è una società senza casa propria, costretta a emigrare nella palestra di Casalguidi per disputare gli incontri della propria stagione sportiva. E si badi che l’impianto casalino è uno spazio accettabile per la categoria, ma niente in confronto ai palazzetti che possono vantare le società di altre città. Oltretutto, il progetto del proprio campo, al Futsal Pistoia è costato soldi e tempo. Adesso cosa accadrà?

La conclusione è nelle parole di Vannucchi: «Così non possiamo andare avanti. Stiamo valutando se proseguire l'attività, che conta anche tre squadre giovanili, una femminile e la scuola calcio a 5. In tutte le categorie siamo visti come esempio, ma senza impianto non possiamo progettare il futuro. Peccato, perché a Pistoia ci sarebbero tutte le credenziali per creare un movimento sano e capace di coinvolgere tante persone».

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