Il Tirreno

Pistoia

rabbia sulla sala

Dehors, il Comune apre al dialogo

PISTOIA. “Gli atti contestati sono il frutto di una valutazione tecnica nei confronti della quale gli operatori potranno presentare le loro controdeduzioni per evidenziare ulteriori elementi di...

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PISTOIA. “Gli atti contestati sono il frutto di una valutazione tecnica nei confronti della quale gli operatori potranno presentare le loro controdeduzioni per evidenziare ulteriori elementi di valutazione e agire, com’è loro diritto, a tutela dei propri interessi”.

Nel ridurre il metraggio o addirittura negare il rinnovo della concessione per il 2016, il Comune precisa dunque che gli esercenti potranno presentare le loro controdeduzioni. E lo faranno. Fipe Confcommercio ha contattato uno degli avvocati dell’associazione, Cino Benelli del Foro di Prato, che da domani inizierà ad esaminare le varie situazioni. C’è chi, come la Degna Tana, si è visto negare il rinnovo della concessione per i dehors, e chi, come il ristorante Lo Storno o la fiaschetteria La Pace, se lo è visto “solo” ridurre”. Riduzione negli spazi anche per la Bottegaia, i Salaioli, Voronoi, Gargantuà, la Vecchia Praga.

Tutto è partito con la contestazione di un uso eccessivo degli spazi pubblici agli esercenti (bar e ristoranti) del comparto Sala. I locali hanno pagato le multe, ma tre giorni fa alla gran parte di loro è arrivata una lettera del Comune in cui venivano informati che la Conferenza dei servizi aveva deciso di ridurre o annullare le concessioni per i dehors nel 2016. Risultato, in assenza di cambiamenti dell’ultima ora dal primo gennaio niente più tavolini fuori su gran parte della Sala. “Come sempre - precisa il Comune - gli assessorati sono disponibili a incontrare le associazioni di categoria per approfondire i problemi emersi e proseguire il dialogo sin qui avuto. L’amministrazione - prosegue la nota - ribadisce i principi e gli indirizzi che hanno ispirato tutte le azioni sin qui condotte nella città storica (e non solo) e che hanno trovato, ad esempio, una loro positiva, concreta, attuazione nel Codice di autoregolamentazione, frutto di una lunga, indispensabile, concertazione con le associazioni di categoria ed i residenti. Questi stessi principi troveranno piena attuazione nel nuovo regolamento per i dehors il cui esame sarà a breve concluso dalla Commissione consiliare. Si tratta di assicurare, sempre, anche nella nostra città, il giusto equilibrio tra i legittimi interessi degli operatori economici e le esigenze dei residenti; di garantire il rispetto delle norme di sicurezza; di tutelare i valori storico-monumentali; di assicurare il decoro delle nostre strade”.

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