Gioco
Pistoia fa tremare i campioni d'Italia
Bella prova dei biancorossi a Sassari, fatale il calo negli ultimi 3 minuti
SASSARI. Tanti applausi, la consapevolezza di aver fatto paura ai campioni d'Italia ma anche una buona dose di rammarico. Così Pistoia fa la valigia e torna sul “sul continente”, dopo la sconfitta di Sassari, arrivata in un finale stavolta amaro dopo aver tenuto in scacco il Banco grandi numeri di Marco Calvani per 35' con attente mosse tattiche (come l'alternanza difensiva sul temuto Logan) e alti ritmi. Almeno fino a che la spia rossa della benzina finita non si è accesa, facendo perdere ai biancorossi lucidità in attacco.
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Se contro Venezia, i minuti finali senza segnare erano stati quasi 4, a Sassari, Pistoia è entrata in riserva a 5’30” dalla sirena finale. In vantaggio 75- 69, Filloy e soci hanno iniziato a litigare con il canestro, subendo l'11-0 di parziale che ha dato la vittoria ai sardi. Il ko che chiude il sontuoso 2015 della Tesi Group targata Esposito non ridimensiona affatto il valore di Pistoia ma evidenzia che le rotazioni corte e la stanchezza iniziano a condizionarne il rendimento. Nel finale avaro di canestri infatti, come contro la Reyer, la squadra di Vincenzo Esposito ha stoicamente tenuto in difesa, tenendo Sassari sottomedia (il Banco segna più di 85 punti a gara) ma non è riuscita a coronare un’impresa che per i tifosi biancorossi hanno cullato dal secondo quarto. Da quando i biancorossi hanno rimontato dal -13 (36- 23), rispondendo all'artiglieria sarda (leggasi triple a raffica di Stipcevic, Sacchetti e Haynes) con un parzialone che ha rimesso tutto in gioco all'intervallo. Solida e concreta nel terzo quarto, Pistoia ha preso e tenuto il comando del match fino a 5’ dalla fine. La vivacità di Czyz (in dubbio alla vigilia per problemi alla caviglia), l’atleticità di Lombardi (gran gara la sua) esaltata dalla direzione offensiva di Ron Moore tornata a grandi livelli, hanno dato a Pistoia un buon margine di vantaggio. Dal 51- 58 al 24’, al 58- 63 del 29' al 65- 71 del 32', la Tesi Group ha provato a costruirsi un fortino solido per difendersi dalla preventivabile rimonta finale del Banco. Moore ha messo un altro mattone con una bella penetrazione in arcobaleno, Kirk con il canestro del +6, con Pistoia a toccare quota 75. Cifra che dal sogno di avere la gara in pugno, si trasforma in un incubo perché da quella cifra la Tesi Group non riuscirà più a muoversi per i lunghissimi 5’ seguenti. Calvani rimanda in campo i suoi uomini migliori ovvero Logan, l’ex Varnado e Petway fin lì ben tenuti dalla difesa biancorossa. Sono proprio i due lunghi ad imbeccare un recupero che, per Sassari, è meno scontato di quanto si possa pensare perché nonostante l’allergia al canestro, Pistoia in difesa non si sfalda. Il Tornado salta su Kirk e segna il -2, Petway schiaccia il pari a quota 75 e rianima un PalaSerradimigni fin lì attonito, di fronte alla scatenata squadra toscana capace di tener botta all’infinita Dinamo che ruota 11 giocatori contro gli 8 della panchina biancorossa (più diverse bende e cerotti). Sassari deve trovare un coniglio dal cilindro per dare la spallata a Pistoia ed ecco la tripla decisiva (78- 75) di Formenti, vecchio carneade biancorossa fin dai tempi della Legadue nelle sfide contro Casale Monferrato, che a Sassari fa il gregario e viaggia a 4 punti a gara.
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Mancano 3' alla fine, il Banco tentenna ma Pistoia si complica la vita da sola, incaponendosi in forzature offensive con capitan Filloy e pagando i due errori in serie di Blacksherar dall'arco e il successivo tap in di Antonutti. A 20” dalla fine il punteggio è ancora fermo sul 78- 75. Blackshear prima e Moore poi si prendono la tripla del pareggio ma il canestro, che mercoledì ha sputato il siluro del veneziano Goss consegnando la gara a Pistoia, stavolta dice no ai biancorossi. Formenti dalla lunetta fissa il risultato finale a 7” dalla fine e, dopo l’ultimo time out, Knowles sbaglia l’ennesimo tiro da lontano. Il quinto tentativo da tre vano per Pistoia nell' ultimo minuto.
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