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Pistoia

Maxi sequestro di Bmw e Mercedes

Maxi sequestro di Bmw e Mercedes

Indagati i titolari di due autosaloni a Pistoia e Agliana La Finanza sorprende un meccanico ad alterare i tachimetri

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PISTOIA. È stato un cliente, insospettito da un’usura insolita in un motore che avrebbe dovuto essere nuovo, a sporgere denuncia e chiedere ulteriori indagini.

I risultati non hanno tardato ad arrivare. Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Pistoia Paolo Canessa e portate avanti dalla Guardia di Finanza, hanno portato al sequestro di 50 auto di lusso in due autosaloni di Pistoia e Agliana. Denunciato anche un meccanico titolare di un’autoofficina a Sant’Agostino. La Finanza l’ha scoperto in flagranza mentre alterava il tachimetro di una macchina.

Perché il “gioco” era questo: abbassare il chilometraggio delle auto e rivenderle su siti specializzati .

I titolari dei due autosaloni sono chiamati a rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di frode in commercio e truffa. Secondo la procura le auto erano state “ringiovanite” nel chilometraggio per essere rivendute a prezzi concorrenziali attraverso siti specializzati su internet. Le indagini della Compagnia di Pistoia sono state avviate sulla base di una querela di un cliente, accortosi che il guasto improvviso della sua Audi - acquistata poco prima dalla concessionaria di Agliana - era causato dall’ecccessiva usura del motore.

Le Fiamme gialle hanno accertato che i gestori degli autosaloni, noti sul mercato dell’usato di auto di grossa cilindrata, erano soliti rivolgersi ad un meccanico che, grazie ad una sofisticata strumentazione elettronica, alterava i tachimetri delle vetture “scalandone” i chilometri per far apparire il motore semi-nuovo. Proprio nel corso delle perquisizioni, i militari hanno sorpreso il meccanico mentre riduceva i chilometri da una vettura in vendita nella sua officina di Sant’Agostino. La frode era stata architettata al punto che un gran numero di acquirenti erano convinti di aver acquistato una vettura di lusso al prezzo di un “utilitaria”.

Il valore complessivo dei veicoli sequestrati (Audi, Bmw, Range Rover, Merced) sfiora il 1.000.000 di euro e i due titolari delle concessionarie, d’origine albanese, insieme al meccanico, un italiano con specifici pregiudizi di polizia, sono ora indagati dalla magistratura. Le indagini proseguono per ricostruire il giro di affari delle concessionarie, per individuare gli altri acquirenti truffati nonché constatare le violazioni fiscali e l’arricchimento illecito scaturito dalle condotte fraudolenti dei titolari degli autosaloni e del meccanico.

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