Sicurezza
Ex Caselli, Forza Italia all’attacco
Il centrodestra chiede spiegazioni a Mazzanti sul “pasticcio” della Casa della salute
QUARRATA. La Casa della salute di Quarrata: «Una tipica storia all’italiana». Lo pensano in molti, lo dice a gran voce il capogruppo di Forza Italia Ennio Canigiani, che al consiglio comunale di questa sera, mercoledì 23 dicembre, chiederà lumi al sindaco Marco Mazzanti sul pasticcio dell’ex ospedale Caselli e sulla grande assente quarratina: una Casa della salute per un Comune da quasi 26mila abitanti, costretti da anni a ripiegare sull’inadeguato centro socio sanitario di via Marco Polo, che è sprovvisto persino di ascensore. I piani alti della struttura (dove si trova, ad esempio, il consultorio ostetrico-ginecologico) sono inaccessibili alle persone in carrozzina, e difficilmente raggiungibili per le donne in gravidanza o per chi ha difficoltà motorie. Il centrodestra adesso chiede «se la costruzione della Casa della salute sia tuttora legata alla vendita dell’ex ospedale Caselli». E ancora: «A che punto sono le indagini della Procura di Pistoia per ipotesi di abuso d’ufficio contro ignoti a seguito dell’esposto presentato dal Comitato Salviamo il Caselli sulle vicende relative all’ex ospedale?» Il capogruppo Canigiani e il consigliere Flavio Berini vogliono inoltre capire «se è vero che i rapporti tra amministrazione comunale e Asl si sono interrotti all’indomani dell’avvio dell’indagine disposta dalla Procura; e cosa intende fare l’amministrazione per dotare Quarrata di un centro sanitario moderno, sicuro e accessibile in tempi ragionevoli». Nel 2010 la Casa della salute doveva essere realizzata nell’ex ospedale Caselli, di proprietà dell’Asl 3 di Pistoia. Così non è stato, e quattro anni dopo la giunta Mazzanti e l’azienda sanitaria locale hanno raggiunto un accordo per cambiare la destinazione d’uso dell’ex ospedale (variazione che sarebbe comunque dovuta passare al vaglio del consiglio), svincolandolo dalle sole funzioni socio sanitarie e aprendone la vendita ai privati per liberare risorse necessarie alla realizzazione della Casa della salute: che nel frattempo l’Asl – tramite bando - ha deciso debba essere costruita nell’edificio Casa Selezione di Nicola Gemignani, lungo via Montalbano. Spinta evidentemente dalla contrarietà della cittadinanza, espressa attraverso una racconta forme e una fiaccolata per salvare l’ex ospedale, un anno fa la giunta ha fatto saltare l’accordo.
Beatrice Faragli
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