Il Tirreno

Pistoia

Nuova questura inaccessibile alle auto, Comune costretto a comprare un’area delle Ferrovie

Fabio Calamati
Nuova questura inaccessibile alle auto, Comune costretto a comprare un’area delle Ferrovie

Pistoia, l’ingresso dell’edificio che dà su via Pertini sarà utilizzabile solo sborsando 512.000 euro

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PISTOIA. La notizia è che se il Comune non si sbriga a comprare dalle Ferrovie un’area di 2.825 metri quadri, nella nuova questura-prefettura, che sarà operativa tra pochi mesi, non si potrà arrivare in auto. Uno degli ingressi dell’edificio, infatti, si affaccia sull’area ex Breda, che nascerà integralmente pedonale; l’ingresso opposto guarda via Pertini, ma tra la pubblica via e il nuovo edificio c’è un’area – tra l’altro già asfaltata e pronta all’uso – rimasta di proprietà delle Fs nonostante che almeno da 15 anni si sapesse che in quel punto sarebbe stata realizzata la nuova questura.

Messa in questi termini, la notizia avrebbe del clamoroso. Possibile che nessuno si fosse accorto finora del problema? Sul passato, è lecito pensare che di errori ne siano stati fatti. Comune è già qualche anno che a Palazzo di Giano la questione la conoscevano: se le cose sono andate per le lunghe, è perché la soluzione è complicata.

La storia, per farla breve, comincia nel 2000, quando il Comune vende alla Coop Muratori Sterratori e Affini l’area dove sorgerà la nuova questura. Sono 6.650 metri quadri, che in parte l’amministrazione aveva appena acquistato da Ferrovie dello stato. A queste ultime era rimasto però una fetta di terreno di 3.875 mq, che di lì a poco si sarebbe trovato tra l’area della futura questura e la nuova via Pertini. Quel terreno, al netto delle rampe della Porta Nuova , è quello che ora il Comune si trova a dover comprare.

Ma c’è un problema. Già dal 1997 quell’area era stata scelta per realizzarvi un terminal bus accanto alla stazione: c’erano dei finanziamenti mirati, 620 milioni di lire, e anche se lo spazio era un po’ poco, il Comune decise di procedere. Il terminal è stato in funzione fino a poco tempo fa, ne fa parte anche il piccolo edificio ad un piano da 150 metri quadri che si affaccia su via Pertini lato nord. Per comprare oggi l’area, però, il Comune ha dovuto avere il via libera dalla Regione, che allora ci mise il 75% dei soldi. E per ottenerlo, tra l’altro, ha dovuto trovare un’area terminal alternativa, in attesa che sia realizzato il vero nuovo terminal bus di Pistoia, quello a sud della stazione. L’area è stata individuata, in un piazzale inutilizzato a est dello scalo ferroviario. Le stime del terreno da comprare sono stateeseguite e il valore è stato fissato in 512.000 euro.

Lo stesso sindaco Samuele Bertinelli in commissione 1 ha illustrato l’estrema utilità dell’operazione e ha sostenuto che gli anni di attesa non hanno cambiato granché le cose, ammettendo però che la questione avrebbe potuto meglio essere regolata nell’accordo con le Ferrovie per la realizzazione della Quinta Porta. «Immagino ci sia stata una svista – ha detto – ma in quell’operazione molto è stato fatto con superficialità».

L’impostazione del sindaco non ha per niente soddisfatto i principali gruppi di opposizione. Alessandro Capecchi (Pistoia Domani) ha sottolineato come all’origine del problema ci sia stata la scelta di collocare il terminal bus nell’area di proprietà delle Ferrovie anzichè all’ex Breda, dove c’era tutto lo spazio necessario. Alessio Bartolomei (Pistoia Futura) si è chiesto come sia stato possibile che il Comune non abbia fatto prima questa scelta. Giacomo Del Bino (5 Stelle) a sua volta ha posto una raffica di questioni. Ora la parola passa al consiglio comunale.

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