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Manca un pezzo di ricambio apparecchio fermo da 2 mesi

SAN MARCELLO. Forse qualche paziente spera che a risolvere tutto sia Babbo Natale, che lo porti lui il congegno mancante per far funzionare lo spirometro del Piot (Presidio integrato ospedale...

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SAN MARCELLO. Forse qualche paziente spera che a risolvere tutto sia Babbo Natale, che lo porti lui il congegno mancante per far funzionare lo spirometro del Piot (Presidio integrato ospedale territorio) di San Marcello.

Fatto sta che lo strumento non esegue una spirometria dallo scorso ottobre e i tempi per ripararlo non si conoscono ancora. In questo modo le liste di attesa si stanno allungando con numerose persone che aspettando la chiamata dell'infermiera addetta o chi per lei per poter fare l'esame.

A meno che uno non scelga di andare a Pistoia a fare l'esame. Ma perché scendere fino in città per fare un esame che è sempre stato possibilissimo fare al Piot di San Marcello? Una paziente, la campotizzorina Ornella Cattani, ha scritto anche ai sindaci della montagna per segnalare il disservizio.

“Dopo numerose telefonate fatte ad alcuni call center, Careggi e Perugia – scrive la donna – non sono riuscita a sapere il motivo per cui non viene adeguatamente riparato questo strumento. Le richieste per le spirometrie a detta dell’infermiera che se ne occupa, sono numerose e in sostanza l’unica cosa che può fare la dipendente Asl è quella di tenere la lista dei vari nominativi in attesa che prima o poi lo spirometro sia reso attivo”.

“Penso che questa sia la filosofia dello stillicidio – si conclude la lettera – applicata alla quotidianità. Si toglie tutto piano piano e poi dello Spedale Pacini resteranno forse solo le fondamenta”. Naturalmente l’auspiciuo è che il problema venga risolto al più presto.

Da precisare che la spirometria è uno degli esami più comuni in medicina: in pratica consente di misurare la funzionalità dei polmoni e la loro capacità, compresi i bronchi, attraverso un semplice strumento, che si chiama appunto spirometro. È un esame particolarmente utile nei casi di asma, fibrosi polmonare e fibrosi cistica.

«Sono felice che questo tipo di problemi – spiega il presidente dell'Associazione Zeno Colò Emiliano Bracali – vengano sollevati anche dagli utenti. Siamo arrivati al punto che quando siamo noi a dire la verità sui problemi reali, siamo accusati di allarmismo. La realtà è ben altra ed è quella denunciata dalla signora Cattani. Basti pensare che un tempo, quando non funzionava uno strumento, gli stessi dipendenti Asl ci avvisavano per capire se potevamo trovare una soluzione assieme. Adesso invece tutto si tiene in silenzio».

Carlo Bardini

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