Gioco
Il Ceppo rinasce come museo dal Fregio ai ferri chirurgici
Nella parte vecchia dell’ex ospedale allestita una collezione di 270 pezzi Visite guidate gratuite in programma il 23 dicembre, il 9 e 23 gennaio
PISTOIA. Martedì 22 dicembre alle 18,45 nell’ex ospedale del Ceppo sarà aperto in anteprima - come vero e proprio regalo di Natale alla città - il “Museo della Sanità pistoiese - Ferri per curare”. È il debutto ufficiale del vbecchio ex ospedale come centro museale, secondo le linee del piano di recupero deciso da Asl, Regione e Comune. Seguiranno tre Open-day-al-Ceppo il 23 dicembre, il 9 e il 23 gennaio.
Nella parte storico-monumentale dell'antico complesso ospedaliero si sono infatti da poco concluse le opere di restauro e riorganizzazione degli spazi museali, secondo il progetto presentato dall'Asl 3 e finanziato attraverso i contributi promossi dalla Regione . Il progetto dell'Asl 3 comprende molti interventi: sono state restaurate le facciate esterne e i tetti delle corsie di San Jacopo e Sant'Atto; è stato recuperato il loggiato monumentale e le parti ceramiche del fregio robbiano. Inoltre sono stati realizzati i lavori di restauro e riallestimento dell'antica corsia ospedaliera di San Jacopo, già sede dell'anticamera e dell'Accademia medica Filippo Pacini. Quest’ultima, dopo un'integrale catalogazione scientifica, ha recuperato la ricca collezione storica dei ferri chirurgici appartenuti alla Scuola medica pistoiese, la cui istituzione si data al 1666.
All'inaugurazione di martedì prossimo seguiranno tre Open-day-al-Ceppo con visite guidate gratuite, il primo dei quali il giorno dopo, mercoledì 23 dicembre, quando dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 sono previsti l'ingresso gratuito e visite guidate per tutti a cura di alcuni dei componenti del gruppo di lavoro che ha sviluppato il progetto museale. L'accesso sarà consentito a gruppi formati da un massimo di 20 persone. Il percorso di visita, passando per il Museo della Sanità pistoiese - Ferri per curare riallestito nell'antica corsia di San Jacopo, condurrà dal fregio robbiano che si snoda al di sopra del loggiato esterno dell'Ospedale del Ceppo al piccolo gioiello del Teatro Anatomico dove si svolgevano le lezioni della Scuola Medica Pistoiese.
La raccolta dei ferri chirurgici è composta da circa 270 pezzi fra strumenti completi e loro accessori, databili tra il Settecento e i primi decenni del Novecento.
Il percorso espositivo propone poi altri totem multimediali sulla storia dell'Ospedale del Ceppo. Chiude l'allestimento una retroproiezione che ha come protagonisti due dei chirurghi che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo e alla fama dell'ospedale: Bastiano Marcacci e Filippo Pacini.
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