Gioco
Tre miliardi di prestiti a famiglie e aziende
Colomeiciuc, presidente Caripit: ridotti di poco gli impieghi. Serve un distretto industriale di Area vasta
PISTOIA. «Ci interessa il confronto con un distretto industriale di Area vasta, che vada da Firenze a Massa, un distretto in grado di censire e mettere in rete decine di strutture e imprese industriali che fanno innovazione».
Alessio Colomeiciuc, presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, ha un’idea definita di come l’economia locale possa rilanciarsi.
Nel 2015 la banca «ha ridotto di poco gli impieghi (i prestiti a famiglie e aziende, ndr): sono stati 3 miliardi, grazie alla liquidità fornita da Intesa San Paolo (la capogruppo che ha rilevato Caripit, ndr). Ma la sfida - aggiunge - è sul versante industriale: dobbiamo riscrivere la mappa dei nostri distretti».
Quando, 4 anni fa, la Caripit ha denunciato attraverso i propri bilanci la sofferenza sui crediti «raccontava di una febbre altissima. Ecco, noi viviamo gli effetti di una febbre durata troppo a lungo. A differenza di altri territori ci siamo mossi efficacemente, ma ci sono ancora larghe sacche di affaticamento. L’attività economica è stata per troppo tempo dipendente dal credito bancario - che sarà sempre più selettivo - È un tema delicato quello del riassetto dell’economia locale. Non siamo più un territorio manifatturiero, anche se risultiamo tale.
Possiamo giocarci la partita del terziario, inteso come turismo e commercio di qualità. Il nostro export manifatturiero è costantemente eroso, per fortuna c’è il vivaismo ma è una trincea che non possiamo lasciare sola. La sfida del terziario è bella, dobbiamo giocarcela come città d’arte».
Pistoia, evidenzia Colomeiciuc, ha realtà industriali (le aziende di trafile per pasta) e manifatturiere ancora importanti. «E può sviluppare in Valdinievole un distretto dell’agroalimentare. Ma la sfida è scrivere una nuova mappa dei distretti che oltrepassi i confini locali.
Nel 2016 Caripit vuole disegnare uno scenario di medio-lungo periodo nel quale il nostro territorio possa riconoscersi. Stringere alleanze nel nome dell’innovazione, senza che il territorio locale perda la sua identità».
Al pranzo con la stampa a Palazzo De’ Rossi erano presenti, oltre a Colemeiciuc e Paci, il direttore generale della Caripit Umberto Alunni, e il nuovo direttore della Fondazione Telesforo Bernardi. (t.g.)
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