Sicurezza
Scambia per ladri due agenti in borghese e sbarra loro la strada
Pistoia, potenziati dalla polizia anche con le auto civetta i controlli anticrimine nelle zone maggiormente prese di mira dai topi d’appartamento
PISTOIA. Quando li ha visti aggirarsi per la via di casa sua, a bordo di quell’utilitaria grigia a dir poco dimessa, ha pensato si trattasse di due ladri in cerca dell’ennesimo obiettivo in quella zona già teatro nell’ultimo periodo di furti a ripetizione nelle abitazioni. E fermato il suo Suv a una decina di metri di distanza, di traverso, in modo da impedire eventuali tentativi di fuga, si è messa a tenerli d’occhio, pronta a telefonare al 113. Solo che il 113 erano proprio i due presunti ladri: due poliziotti in borghese della Squadra volante impegnati in uno dei servizi predisposti nell’ambito della campagna di prevenzione e repressione varata dal questore per questo periodo delle festività, considerato ad alto rischio.
Teatro del comprensibile equivoco, martedì sera, 15 dicembre, via dell’Arcobaleno, traversa di via Pratese, fra i vivai tra Chiazzano e Le Querci, zona, appunto, che di ladri, veri, nell’ultimo periodo ne ha visti molti. E proprio per questo inserita dalla questura tra quelle da allarme rosso. Tutte aree da battere dal tramonto all’alba, con volanti e auto civetta.
È stato poco dopo le 20 che i due poliziotti in borghese (per inciso, 120 i chilometri da loro percorsi martedì fino a notte fonda in servizio di prevenzione) hanno scorto in via Arcobaleno un giovane sospetto in sella a una bicicletta. E a bordo della loro anonima utilitaria si sono fermati per vedere cosa stese facendo. E a sua volta, una ragazza albanese che abita in quella via, spinta dal suo senso civico, si è appostata per controllare loro.
L’equivoco è stato chiarito quando i due poliziotti si sono accorti di essere osservati: sono scesi, hanno fatto il giro e si sono avvicinati al Suv, per poi qualificarsi. Dopo il primo momento tra timore e sorpresa, la ragazza ha espresso tutta la sua soddisfazione quando ha saputo che anche la sua strada è stata inserita tra quelle da sottoporre quotidianamente ai controlli anticriminalità. Per inciso, il servizio della pattuglia è proseguito fino alle due di notte, con un bilancio di una ventina di persone controllate e, come detto, 120 chilometri percorsi. (m.d.)
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