Il Tirreno

Pistoia

Vicino stalker cacciato di casa dal giudice

Vicino stalker cacciato di casa dal giudice

Famiglia con due bambini perseguitata per anno e mezzo con offese, danneggiamenti e minacce

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QUARRATA. Urla e offese continue, spregi, minacce di morte. Un anno e mezzo di inferno per marito e moglie, e per i loro due figlioletti, ridotti a non essere più padroni in casa propria, quella porzione di colonica acquistata con tanti sacrifici ma costretti a volte ad abbandonare per avere qualche giorno di tranquillità e, soprattutto, per evitare conseguenze ancora più gravi per la loro salute. A restituire la propria vita alla famiglia quarratina, ci ha pensato il gip del tribunale di Pistoia, che, con un’ordinanza cautelare eseguita ieri dalla Squadra mobile della questura, ha in pratica cacciato di casa il vicino stalker.

L’uomo, 33 anni, originario di Roma, è accusato di ingiurie, danneggiamento e, soprattutto, di atti persecutori, reato, quest’ultimo, per il quale il codice prevede, appunto, in caso di rischi per le vittime, l’intervento della magistratura. In questo caso, il giudice delle indagini preliminari Patrizia Martucci ha applicato all’indagato la misura del divieto di avvicinarsi a meno di 100 metri alle persone offese e ai luoghi da loro frequentati, compresi abitazione, posto di lavoro, scuola dei bambini e casa dei nonni dei piccoli, dove a volte la famiglia, esasperata, si “rifugiava”.

Le persecuzioni da parte del vicino di casa stalker erano iniziate nel luglio 2014, quando l’uomo, assieme alla compagna, si era trasferito nella porzione di colonica di proprietà della madre. Da quel momento in poi non aveva perso occasione per rendere impossibile la vita alle sue vittime, soprattutto alla donna. Dalle urla e alle offese che iniziavano non appena sentiva muoversi qualcuno nell’abitazione attigua, ai calci sulla portiera dell’auto parcheggiata nella corte accanto alla sua, alle minacce di morte, alla volta in cui, in occasione della festa di compleanno in giardino di uno dei bambini, accese un falò per scacciare tutti con il fumo. (m.d.)

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di Redazione Pisa