Il dolore
Ecco la supercentrale: farà fronte ogni anno a 115.000 soccorsi
Taglio del nastro ufficiale per il 118 unico Pistoia-Empoli. Tecnologie innovative sulle ambulanze e in sala operativa
PISTOIA. Circa 115.000 richieste di soccorso all’anno, con una media di 315 al giorno, per le quali la macchina delle emergenze si mette in moto, con l’attivazione, complessivamente, di circa 88.000 mezzi di soccorso, tra i quali, sono sempre pronti a partire, 24 ore su 24, 11 automediche, 3 ambulanze infermieristiche e 33 ambulanze dotate di supporti per la rianimazione delle associazioni di volontariato e della Croce rossa. Questi i numeri portanti della nuova centrale operativa 118 Pistoia-Empoli, inaugurata ufficialmente lunedì 14 dicembre nella struttura dell’ex ospedale del Ceppo, in viale Matteotti.
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È da lì che vengono fatte partire 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno le ambulanze e le automediche. La centrale è di fatto operativa dallo scorso 7 maggio, quando con lo switch off c'è stata la “fusione” tra i 118 di Empoli e Pistoia, ma l’appuntamento con il taglio del nastro di ieri mattina era anche per il battesimo della Centrale unica per la gestione delle Maxiemergenze a livello regionale, le cui postazioni operative trovano appunto spazio nello stesso locale della centrale 118. La Centrale del 118 coordina un territorio di 2.000 chilometri quadrati, per un totale di 37 comuni (22 dell’area pistoiese e 15 dell’Empolese) e quasi 550.000 abitanti. All’interno dell’area operativa (20 postazioni più una master, di supporto per le altre) sono presenti, 24 ore su 24, 3 infermieri, 2 operatori tecnici dell’emergenza ed un medico. A loro si affiancano, nelle 12 ore diurne, un infermiere e un tecnico che si occupano della funzione sanità e un tecnico che si occupa del trasporto ordinario. In totale, nei vari turni, in centrale operano 21 infermieri, 19 operatori tecnici e 10 medici, che di alternano nell’attività di centrale e nei soccorsi sul territorio.
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Alla piena operatività della centrale unica si è giunti dopo mesi e mesi di intenso lavoro per condividere protocolli assistenziali, percorsi diagnostici e terapeutici, standard di appropriatezza e i modelli organizzativi delle centrali di Pistoia e di Empoli. «Prendendo il meglio da una parte e dall’altra» ha spiegato il direttore del dipartimento emergenza e urgenza Piero Paolini. Ma il livello raggiunto è anche frutto, ha spiegato, dello sviluppo di nuovi sistemi tecnologici, all’avanguardia in Italia che permette alla centrale di avere sempre sotto controllo la flotta dei mezzi addetti all’emergenza: identifica con estrema precisione la posizione della zona dell’intervento, visualizza in tempo reale lo spostamento delle squadre di soccorso, compresa la velocità di navigazione, e con una cartografia di ultima generazione permette di rilevare la posizione dei mezzi rispetto a specifici punti di riferimento (ad esempio supermercato, ufficio postale, eccetera). Ci sono poi i Tablet, su ogni ambulanza: mentre il paziente viene trasportato in ospedale i suoi dati clinici sono già disponibili per gli operatori del pronto soccorso di destinazione; e sullo schermo sono anche segnalate patologie particolari o croniche, eventuali allergie e quindi le principali informazioni sanitarie che lo riguardano. (m.d.)
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