Nuovo rinvio per il processo Untouchables bis e un imputato si sente male
Amos Chelucci, 62 anni, si è accasciato mentre usciva dal tribunale
PISTOIA. Si è sentito male dopo l'ennesima udienza "a vuoto", nell'inutile attesa che il processo che lo vede tra gli imputati finalmente iniziasse. Malore sulle scale del tribunale, venerdì 11 dicembre, per Amos Chelucci, 62 anni, titolare di una nota impresa edile pistoiese, ormai ex imprenditore dopo essere rimasto coinvolto nell'inchiesta Untouchables sugli appalti nel Comune di Pistoia e in altri enti pubblici della provincia. Finito agli arresti domiciliari, l'11 giugno 2012, Chelucci è poi tornato libero, ma ha dovuto chiudere la sua azienda.
Uscendo dal tribunale l'uomo ha avuto un malore e si è accasciato a terra. Immediata è scattata la richiesta di soccorsi e in pochi minuti è arrivata in piazza del Duomo un'ambulanza della Misericordia. Dopo i primi istanti di paura, l'uomo si è ripreso. I controlli medici hanno consentito di escludere che si trattasse di un infarto o di un ictus ma Chelucci è stato trasportato all'ospedale San Jacopo, dal quale è stato dimesso in serata.
La sorte di Chelucci è legata a quella del processo cosiddetto "Untouchables bis", che vede imputati 28 persone, molte delle quali sono imputati anche nel processo Untouchables principale, che si celebra con rito immediato cautelare dal 30 ottobre del 2012. In quest'ultimo sono state riunite le posizioni principali, secondo la ricostruzione dell'accusa, mentre nel "bis" sono finiti altri episodi (sempre comunque nell'ambito delle indagini sugli appalti), tra cui appunto quelli che riguardano Amos Chelucci, coinvolto nell'assegnazione di due gare.
Il problema è che il processo "bis", a causa di tutta una serie di incompatibilità dei giudici del tribunale di Pistoia, non è ancora iniziato: si attende che si costituisca un collegio giudicante compatibile, che cioè non si sia mai occupato della vicenda, che per la sua vastità ha visto - viceversa - al lavoro quasi tutti i giudici pistoiesi. Proprio giovedì l'ennesimo rinvio della prima udienza, slittata al 18 febbraio in attesa della composizione di un nuovo collegio. E dopo aver appreso di questo nuovo rinvio, Chelucci si è sentito male.
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