Il Tirreno

Pistoia

Furti, controlli intensificati durante le feste

Furti, controlli intensificati durante le feste

Tra le proposte dei sindaci a questore e prefetto, quella di utilizzare in ausilio i poliziotti delle nevi

2 MINUTI DI LETTURA





CUTIGLIANO. Quattro sono i punti che saranno messi in azione per cercare di arginare la microcriminalità sulla montagna pistoiese. Un controllo del territorio più capillare, l'ausilio degli angeli della neve impiegati sulle piste da sci nel periodo invernale, il contributo del Gruppo di prevenzione criminalità e maggiori controlli sul territorio nei periodi considerati maggiormente a rischio.

Ha dato i suoi frutti l'incontro del Comitato ordine e sicurezza che si è svolto ieri mattina a Cuitigliano nel Palazzo dei Capitani alla presenza di prefetto, questore, e sindaci della montagna pistoiese. Tema dell'incontro la microcriminalità sulla montagna pistoiese che in questo ultimo periodo ha colpito con una frequenza più alta, facendo perdere sicurezza alla popolazione locale. Certo i dati non sono quelli delle altre aree pistoiesi e la montagna la si può considerare ancora un'isola felice. Però se riusciamo a ridurre ancora di più questi episodi, c'è tutto di guadagnato. «Intanto ringrazio il questore e il prefeto - spiega Tommaso Braccesi, sindaco di Cutigliano - per la disponibilità. Poi voglio tranquillizzare: la nostra montagna è ancora un'isola felice e il report portato alla nostra attenzione indica che nel 2015 i reati di microcriminalità sono calati rispetto al 2014. Detto questo, per entrare nel dettaglio possiamo sintetizzare i risultati dell'incontro in questa maniera. In futuro le pattuglie che girano per il territorio lo faranno in maniera più capillare passando anche per le strade secondarie o più nascoste. In secondo luogo, esiste un Gruppo di prevenzione criminalità, che il questore La Porta e il prefetto Ciuni si sono resi disponibili a impiegare sulla montagna pistoiese. In terzo luogo,abbiamo chiesto la possibilità di maggiori controlli nei periodi in cui è statisticamente dimostrato che il rischio criminalità è più elevato. Ad esempio, quello natalizio».

Dall’incontro è emerso che la caserma dei carabinieri di San Marcello e quella di Marliana sono state, negli ultimi tempi, integrate con più personale, circa sei unità per caserma. Infine un'ultima possibilità. Perché non impiegare anche i poliziotti che lavorano sulle piste, gli “Angeli della neve” per la sicurezza sul territotorio? «Dobbiamo capire se è fattibile -conclude Braccesi- Però, senza venire meno al loro dovere, magari nelle giornate più tranquille, questi agenti potrebbero essere d'ausilio ai loro colleghi».

Carlo Bardini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web