Gioco
Trenitalia ordina 136 carrozze Vivalto
In arrivo una richiesta da 190 milioni di euro, grazie al diritto di opzione esercitato dopo il maxi-affare del 2010
PISTOIA. Contratto da 190 milioni di euro per Hitachi Rail Italy, l’ex AnsaldoBreda. L’azienda ferroviaria ha ricevuto un ordine da Trenitalia per realizzare nuovi treni regionali che andranno a rafforzare il servizio delle Ferrovie dello Stato per i pendolari. Nello specifico si tratta di 112 carrozze Vivalto a doppio piano e di 24 carrozze semipilota, sempre Vivalto, tutte di seconda classe. Si tratta dell’esercizio del diritto di opzione previsto dal contratto firmato nel marzo del 2010 da Trenitalia, per 350 carrozze complessive, entrate in servizio ad iniziare dal 2012. Evidentemente la valutazione di Trenitalia è stata positiva, se ha deciso di esercitare l’opzione. In base alla riorganizzazione produttiva in atto, i treni verranno costruiti negli stabilimenti Hitachi Rail Italy di Pistoia e Reggio Calabria (per la parte prettamente legata al veicolo), mentre componentistica ed elettronica saranno realizzati nella fabbrica HRI di Napoli.
«Si tratta di una importante, nuova commessa – ha commentato Maurizio Manfellotto, amministratore delegato di Hitachi Rail Italy – che testimonia la qualità di un prodotto collaudato e sempre al passo con i tempi come il “Vivalto”. Il nostro portafoglio ordini si amplia e consente di proseguire nell’offerta tecnologica al nostro cliente più importante, il Gruppo Ferrovie dello Stato».
In realtà Finmeccanica aveva anticipato nell’aprile scorso l’intenzione di Trenitalia di esercitare l’opzione per i treni doppio piano Vivalto, ma la notizia diffusa otto mesi fa parlava di un ordine da 98 milioni soltanto. Le Vivalto sono tra le carrozze più utilizzate nel trasporto regionale, sia dove le Regioni acquistano direttamente il materiale rotabile sia dove è Trenitalia a raccogliere le richieste e a fare da collettore per tutti.
Ogni frequentatore delle stazioni ferroviarie le conosce bene: le Vivalto sono le carrozze a due piani di colore bianco con bande blu e verdi, entrate in servizio a partire dal 2005.
Generalmente i convogli Vivalto sono composti da quattro carrozze semplici, una carrozza "semipilota" in coda e una motrice in testa: quest'ultima non è un prodottoHitachi, ma si tratta della E464
targata Bombardier. Le Vivalto hanno una storia complessa: la prima serie non era neanche di AnsaldoBreda, ma di un raggruppamento di aziende ferroviarie italiale chiamato Corifer. AnsaldoBreda è subentrata nella progettazione e nella realizzazione (in tandem con Officine Ferroviarie Veronesi e Magliola ferroviaria) con la seconda serie, 350 carrozze appunto.
Fabio Calamati
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