Attenzione
Croce d’Oro, riscattate ambulanze e auto E ora l’asta per la sede
Il dirigente Lucchesi: otto mezzi sono tornati in possesso dell’associazione grazie al contributo della Fondazione Caripit
MONTALE. Certo non sarà una vittoria, ma niente vieta di chiamarla “riconquista”. Dopo le complicate vicissitudini dello scorso anno, che hanno visto la Croce d’Oro di Montale spezzare ogni rapporto di parentela con la sede centrale di Prato, oggi i volontari dell’associazione possono dirsi in parte soddisfatti. La pubblica assistenza è infatti riuscita a rientrare in possesso degli 8 mezzi che, a seguito delle difficoltà finanziarie della Croce d’Oro di Prato, le erano stati ritirati.
Grazie a un generoso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, l’associazione ha potuto riscattare tutto ciò, dalle ambulanze alle vetture per i servizi sociali, che rappresentava l’elemento imprescindibile per il normale svolgimento dell’attività. «Quando accade, come nel nostro caso, che una realtà del mondo del volontariato sia privata in un attimo dei frutti messi da parte dopo più di 40 anni di lavoro, si può solo gettare la spugna o reagire – afferma Loriano Lucchesi, uno dei dirigenti dell’associazione - Noi abbiamo deciso di ripartire da capo, consapevoli che ci sarebbe voluto tempo e tanta fiducia, ma, come si può vedere, la nuova Croce d’Oro di Montale è viva e vegeta, pronta far sentire più di prima la propria vicinanza nei confronti del territorio».
La prossima grande sfida avrà al suo centro la sede dell’associazione. Privata, nel settembre 2014, di tutti i suoi beni, la Croce d’Oro di Montale dovrà adesso cercare di recuperare anche il possesso dell’edificio in via Enzo Nesti che costituiva la base operativa e il punto di riferimento dei numerosi volontari. Il fondo, composto da due spaziosi piani, sarà messo all’asta presumibilmente nel febbraio 2016. La base ammonta a 600.000 euro, una cifra non proprio irrisoria, soprattutto per un’associazione che, a seguito della perdita di tutta la sua liquidità, ha dovuto ripartire da zero, autonoma, ma fragile come una creatura appena nata.
Nonostante questo, la Croce d’Oro di Montale ci proverà. «Al di là di un evidente legame affettivo, che ci ha visto vivere queste stanze a partire dalla fine degli anni ’90, un cambio di sede comporterebbe un’interminabile serie di adempimenti di cui faremmo volentieri a meno – spiega Lucchesi – Siamo però coscienti della nostra attuale situazione finanziaria che, per quanto priva di debiti e in graduale miglioramento, non ci permetterebbe, ad oggi, di sostenere una spesa di questo tipo. Perciò, nel caso la base d’asta non dovesse calare, non escludiamo neppure di poterci orientare verso altre sistemazioni».
Dopo Avis e Auser, che nei locali dell’associazione avevano le loro sedi grazie a un contratto d’affitto a tasso agevolato, la prossima ad andarsene potrebbe essere, quindi, proprio la ex proprietaria. La Croce d’Oro, però, per ora non ci pensa. Continuerà nell’attività quotidiana come ha sempre fatto. Nel frattempo, grazie alle pressanti richieste dei suoi dirigenti, continueranno a operare anche gli ambulatori medici del piano superiore.
Massimo Vitulano
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