Il Tirreno

Pistoia

A Pistoia tredici reati al giorno

A Pistoia tredici reati al giorno

Provincia 30ª in classifica nel 2014 secondo il Sole 24 ore, peggio del 2013. Le accuse del Sap

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PISTOIA. Nel 2014 a Pistoia sono stati denunciati 4.491 reati, circa tredici al giorno, poco meno che a Palermo. Un numero che pone la provincia al 30° in Italia dell’insicurezza in Italia, secondo la classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore. Un peggioramento di tre posizioni, rispetto al 2013, ma anche un lieve miglioramento (- 3,3%) del rapporto fra reati e numero di popolazione. Non cambia la posizione a livello toscano: Pistoia è sempre sesta, in una classifica regionale guidata nell’ordine da Firenze e Prato. Come ogni classifica di questo tipo va presa con le molle, visto che si tratta dei reati denunciati e non di quelli effettivamente commessi. Appare, così, improbabile che a Pistoia vi siano più furti, rapine e delitti in genere rispetto a città problematiche, dove imperversa la criminalità organizzata, come Napoli o la stessa Roma. A fare la differenza, probabilmente, è proprio la propensione a denunciare, minore in altre realtà “più assuefatte”. E’ però anche vero che tredici denuncie di reati al giorno non sono poche, perché significa che come minimo quel numero di reati è stato consumato.

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Un caustico commento arriva dal Sap, il sindacato autonomo di polizia. «Si tratta di dati che devono far riflettere - scrive il segretario provinciale Andrea Carobbo Corso - e che devono soprattutto far comprendere a chi ha responsabilità politiche e di governo che così non possiamo andare avanti. Nella legge di stabilità di quest’ anno si parla di un miliardo di euro per la sicurezza, ma è una cifra che non corrisponde a verità. Basti pensare che alla polizia sono destinati appena 15 milioni per l'efficienza di mezzi e strumenti e che sia quest'anno che nel 2016 avremo ancora il turn over al 55 per cento: il che significa che ogni 2 poliziotti in pensione se ne assumerà solo uno e così non possiamo andare avanti».

C’è poi un’analisi più locale, con le prospettive che riguardano proprio Pistoia e provincia. «Se poi aggiungiamo - prosegue il Sap - la possibile chiusura di posti di polizia, come la Polfer e la Polizia postale di Pistoia, la sensazione è, che la nostra provincia sia proiettata verso la zona alta della classifica, quasi in quella "Champions", facendo un raffronto calcistico». Per il Sap l'unica soluzione per far fronte a questa grave situazione, è «una riforma seria dell'apparato sicurezza, che garantisca la presenza sul territorio di personale con mezzi e strumenti adeguati alle fenomenologie di reato».

Ai margini della protesta del Sap per la mancanza di investimenti e organici, ce n’è una più specifica che riguarda la copertura del segnale radio degli apparecchi della polizia. «Circa un mese fa abbiamo segnalato che in alcune zone della nostra provincia la copertura radio delle pattuglie della polizia è praticamente inesistente - scrive il sindacato di polizia- con gravi rischi sia per l'incolumità degli operatori che per la sicurezza dei cittadini. La risposta che ci è arrivata ha davvero un sapore kafkiano e soprattutto fa presupporre che il problema sarà risolto solo dopo le festività. Una situazione inaccettabile».

Francesco Albonetti

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