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ACQUERINO

Ucciso da un malore nel bosco prima della battuta al cinghiale

Ucciso da un malore nel bosco prima della battuta al cinghiale

MONTALE. La moglie pensava che fosse a caccia con gli amici. Loro, invece, che alla fine avesse rinunciato a quella battuta al cinghiale nei boschi dell'Acquerino. Del resto all’ora e nel luogo...

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MONTALE. La moglie pensava che fosse a caccia con gli amici. Loro, invece, che alla fine avesse rinunciato a quella battuta al cinghiale nei boschi dell'Acquerino. Del resto all’ora e nel luogo pattuiti non l’avevano visto arrivare. In realtà, in quei boschi, Lino Polvani c'era arrivato per tempo, poco dopo l'alba di sabato. E lì era morto poco dopo, stroncato da un infarto, lungo un sentiero, a poco meno di un chilometro dal luogo in cui aveva parcheggiato la sua auto.

L'uomo, che abitava a Tobbiana, nel comune di Montale, faceva parte della squadra di caccia al cinghiale della zona ed aveva una certa esperienza, nonché una conoscenza profonda dei boschi della zona. Sabato mattina era in programma una battuta. Lino Polvani però ha raggiunto l'Acquerino in aticipo rispetto all'ora dell’appuntamento, proprio per fare un giro per conto suo, nella zona di Cascina di Spedaletto. Ed è proprio in quel momento, quando si trovava ancora da solo, che è stato stroncato dal malore. I soccorritori l’hanno trovato ai margini del sentiero numero 32 del Cai.

La giornata di caccia per il resto della squadra si è svolta regolarmente. Quando però, verso le 20, la moglie di Polvani, angosciata perché il marito non era ancora rincasato, ha telefonato agli amici, ha finalmente saputo che quella mattina non lo avevano neppure visto. Ed allora è scattato l'allarme. L'intera squadra e altri amici si sono messi subito alla ricerca dell’uomo, nella zona in sapevano che era solito inoltrarsi per le sue perlustrazioni solitarie. A loro, nonostante il buio, si sono aggiunti poco dopo carabinieri, vigili del fuoco e soccorso alpino.

È stata una squadra di questi ultimi a trovare la salma poco prima delle 2 di domenica , grazie al fiuto di uno dei cani dell’unità cinofila, “Pepe”. Con l'aiuto dei vigili del fuoco, la salma è stata trasportata fino alla strada sterrata e, da lì, fino alla piazza di Tobbiana, dove il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare la morte.

Lino Polvani, che avrebbe compiuto 67 anni proprio domani, lascia la moglie e un figlio. Il funerale sarà celebrato mercoledì alle 15 nella chiesa di Montale. (m.d.)

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