Il Tirreno

Pistoia

Strade e marciapiedi come discariche nel cuore di Bottegone

di Alessandra Tuci
Strade e marciapiedi come discariche nel cuore di Bottegone

È il parroco don Baronti a segnalare lo scempio ecologico «Inciviltà e maleducazione, ma anche pochi controlli»

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PISTOIA. Una discarica abusiva ai margini della strada. Una delle tante, purtroppo, che si possono “ammirare” nella nostra città e dintorni. Stavolta si parla di Bottegone, in particolar modo via Ofelio Baronti, proprio sotto il cartello “Divieto di scarico”. Ma i rifiuti dilagano anche via in Vincenzo Nardi, via A. Doria, via Sant’Angiolo, vicino alla parrocchia di San Michele Arcangelo. Ed è proprio il suo parroco, don Piergiorgio Baronti, a sollevare il grido di protesta (e quello di tanti altri concittadini) sul suo profilo face book, con tanto di un seguito non indifferente. Stanco di quello scenario che nelle ultime settimane è diventato un problema giornaliero, don Baronti ha fotografato la discarica a cielo aperto ed ha postato diverse foto sul socialnetwork. Sacchi neri, blu e bianchi, materassi, cartoni, utensili da cucina, ed addirittura uno scivolo per bambini. Il tutto comodamente appoggiato accanto a due o tre cassonetti per l’immondizia.

«Ci passo tutte le mattine alle 6.30 con il cane, non fanno a tempo a pulirci che il giorno dopo è in queste condizioni... urgono telecamere e sanzioni a chi l'educazione civica non sa dove abiti... 30 metri più a destra, dopo la curva, spesso si trovano pure cumuli di fazzolettini e profilattici usati» scrive qualcuno sul social, commentando le foto dello scempio. «Chi fa queste cose appartiene al mondo animale, ma quale animale fa queste cose?» si chiede qualcun altro.

«Guardate che il problema non sta solo in chi scarica così. Sto interpellando le istituzioni del caso da marzo, nella fattispecie: Pistoia Informa e Publiambiente, le quali registrano le mie segnalazioni ma poi non fanno nulla. Piccolo particolare: l'anno scorso il Comune ha pagato 20 mila euro a Publiambiente per il recupero di rifiuti speciali abbandonati fuori dai cassonetti. Quali telecamere? L'unico deterrente è il pattugliamento, specialmente notturno, delle zone più segnalate. Ma si sa la polizia municipale a Pistoia non si vede quasi mai. Dicono che c’è carenza di personale ma i cittadini le tasse sui rifiuti le pagano eccome» si legge in un altro commento.

Insomma, ancora una volta il potere del web è devastante. «Normalmente il punto più critico della zona è proprio quello di via Baronti, forse perché ci sono poche abitazioni ed il luogo è poco frequentato - commenta il parroco di San Michele - Purtroppo l’inciviltà e la maleducazione regnano sovrane; però la colpa è anche delle istituzioni e di chi dovrebbe fare i controlli. Anche vicino alla chiesa spesso si vedono discariche a cielo aperto, anche se, fortunatamente, lì i rifiuti vengono portati via nel giro di poco tempo. Penso che ci sia tanto menefreghismo purtroppo. Occorrono telecamere e sanzioni per chi non rispetta le regole. Dopo aver postato le foto su face book mi ha chiamato la vicesindaco Belliti per dirmi che a breve ci sarà un incontro con Publiambiente proprio per il problema di queste zone. Speriamo che qualcosa si smuova finalmente».

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