Gioco
Scuola a misura di lavoro: tre nuovi corsi al Pacinotti
Legno, chimica e benessere: nasce da una ricerca sulle figure più richieste dalle aziende la futura offerta formativa dell’Istituto per l’industria e l’artigianato
PISTOIA. Tre nuovi corsi all’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato Antonio Pacinotti di Pistoia. Il prossimo anno scolastico, nell’ambito dei due indirizzi classici di “Manutenzione e assistenza tecnica” e “Produzioni industriali e artigianali”, i ragazzi potranno scegliere i corsi di “Operatore del legno”, “Operatore produzioni chimiche” ed “Operatore del benessere”.
L’obiettivo della scuola è quello di ampliare l’offerta formativa dell’istituto in vista dell’accorpamento con il De Franceschi, previsto appunto per il 2016-2017, oltre a quello di creare figure professionali specializzate ed in grado di entrare più facilmente nel mondo del lavoro. Ricordiamo infatti che l’accorpamento è stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale lo scorso 27 novembre al fine di portare entrambe le scuole al raggiungimento del “normodimensionamento” (600 iscritti minimo) ed eliminare le attuali reggenze.
Quante classi in più? Ancora non si sa, dipende dalla risposta che arriverà dagli studenti.
«Tanti sono i ragazzi che, compiuti 16 anni, decidono di non proseguire gli studi e sono costretti magari a frequentare corsi privati per specializzarsi in un settore specifico – spiega David Petrucci, docente di meccanica all’istituto Pacinotti – in questo modo chi si iscrive può già scegliere un indirizzo professionalizzante a partire dal primo anno, alternando studio e lavoro. Abbiamo pensato all’operatore del benessere con qualifica di estetista ed acconciature perché molto ricercato nel distretto pistoiese. L’operatore del legno è un corso quasi richiesto invece dal distretto di Quarrata in seguito alla crisi che ha fatto sparire la figura del falegname; infine l’operatore produzioni chimiche è una figura molto ricercata nel distretto di Larciano-Lamporecchio e riguarda la creazione di un esperto di materie plastiche con un’infarinatura di materie meccaniche».
«Prima di creare questi corsi volevamo capire quali settori dessero maggiore occupazione ai giovani nella nostra città – commenta Maria Antonietta Corretti, preside del Pacinotti in reggenza da due anni – Poi chiedersi se c’è una formazione per tali settori e, infine, se questi lavori potrebbero o meno interessare i giovani. Con un attento lavoro di squadra tra corpo docente, tecnico, amministrativo, ausiliario ed associazioni di categoria ed esperti del settore, siamo riusciti a creare questa offerta formativa, che ha già avuto buone risposte negli incontri di orientamento».
«Con l’accorpamento la scuola non si chiude in se stessa, ma rinasce, ampliando la propria offerta formativa – commenta Pier Luigi Galligani, sindaco di Ponte Buggianese e consigliere delegato all’Istruzione in Provincia – Non solo, ma questo garantirà la presenza di un unico preside, senza però toccare la peculiarità dei singoli istituti».
«Un solo commento: meno male è arrivata la scuola – aggiunge Simone Balli, presidente di Confartigianato Pistoia – Questi corsi garantiranno professionalità spendibile fin da subito in azienda, oltre ad una base culturale. Noi interverremo sull’alternanza scuola-lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google