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Pistoia

Le donne povere sono sempre di più

Le donne povere sono sempre di più

Supera il 60 per cento del totale la presenza femminile ai Centri ascolto Caritas. Presentato il dossier 2015

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PISTOIA. Italiane o straniere non fa differenza. 6 persone su 10 che varcano le porte dei centri Caritas, sono donne. Un dato, quello sulla difficile condizione femminile, sia queste di madri che vincono la vergogna dei mariti e chiedono aiuto, o donne vittime di violenza o emarginazione, che ritorna a più riprese nella presentazione del Dossier sulle povertà 2015. La voce garbata e decisa di due donne dello staff Caritas, come Francesca Meoni e l’avvocato Manuela Guzzo (che insieme alla collega Saura Bardi cura l’orientamento legale) lo amplificano. «Le donne sono le vere protagoniste dell’ascolto - dice Francesca Meoni - sono le donne che si fanno carico del confronto con i centri d’ascolto come se facesse parte della cura della casa». Le donne portano storie complesse, che spesso coinvolgono i mariti e l’intero nucleo familiare. Per questo negli anni l’ascolto da parte dei volontari e degli operatori dei centri è cambiato. «Dal 2008 - continua Meoni - l'aggravarsi della crisi economica, ha messo in crisi anche i centri d’ascolto. Le persone non chiedono più viveri ma chiedono aiuto per la perdita della casa e del lavoro. Per questo si è dovuto “creare” un ascolto di secondo livello». In questa prospettiva, nel 2012, nasce “Orientamento legale” grazie agli avvocati Manuela Guzzo e Saura Bardi. Quasi 200 le pratiche legali archiviate in tre anni di attività, che hanno supportato cittadini indigenti in pratiche solitamente molto costose. Tre i settori principali delle richieste di supporto legale: accoglienza dei profughi, perdita della casa (con interventi in rete con il Comune di Pistoia che ha messo a disposizione fondi per la morosità incolpevole) e la questione femminile appunto. Qui l’avvocato Guzzo ha emozionato la platea parlando di «un pezzo di strada insieme fatta con queste donne a cui in primis la tutela legale, ha riconosciuto un pezzo di dignità altrimenti perduta». Nel susseguirsi di interventi, al vescovo Fausto Tardelli è toccata la conclusione a suon di annunci. Da quello della conferma di Marcello Suppressa come direttore della Caritas per un altro mandato, alla volontà di creare nella zona del Tempio cara a don Siro Butelli la “cittadella della solidarietà”, potenziando la struttura che ospita la mensa con nuovi locali e alcuni posti letto. Un intervento per cui la Diocesi ha già stanziato 85.000 euro. Nel 2014 il valore degli interventi si attesta sui 400.000 euro.

Elisa Pacini

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