Gioco
Il futuro del Lingottino in mano ai giudici del Tar
PISTOIA. C’è un grande punto interrogativo nel futuro del Lingottino, il parcheggio coperto a due piani di piazza Treviso, che offfre 160 posti auto a ridosso del centro. Con il 23 dicembre terminerà...
PISTOIA. C’è un grande punto interrogativo nel futuro del Lingottino, il parcheggio coperto a due piani di piazza Treviso, che offfre 160 posti auto a ridosso del centro. Con il 23 dicembre terminerà la gestione di Pistoia Parcheggi, l’azienda di proprietà del Copit che se ne occupava dal 2009. Ma non è affatto detto che, dopo la chiusura, seguirà una riapertura con cambio di gestione. Lo sottolineano i proprietari, la società PistoiAmbiente, dal 2008 proprietaria dell’immobile. Che con una nota firmata dal suo presidente, Alfio Fedi, è intervenuta ieri dopo l’annuncio di Pistoia Parcheggi.
Nella sua nota innanzitutto PistoiAmbiente ricorda come la fine della gestione targata Pistoia Parcheggi fosse un fatto noto: nel 2013 le due società si erano messe d’accordo che i due anni successivi di affidamento in gestione della struttura sarebbero stati gli ultimi e non più prorogabili. “Saranno valutate – scrive PistoiAmbiente – successivamente al riacquisto della gestione delle attività da parte della società Lingottino Parcheggi (srl totalmente controllata da PistoiAmbiente, ndr), le eventuali modalità di esercizio della stessa, ovvero la sua cessazione”.
Da cosa dipenderà la scelta di PistoiAmbiente? Un indizio lo dà la società stessa (che, lo ricordiamo, ha come attività principale la gestione della discarica per rifiuti speciali del Cassero). Nella sua nota si ricorda che nel giugno e nel dicembre del 2013 sono stati presentati al Comune due diversi progetti di ristrutturazione dell’immobile, in cui a fianco di un certo numero di posti auto, si vorrebbero inserire spazi commerciali (in un caso) e uffici e spazi direzionali (nell’altro). Entrambi i progetti sono stati però respinti dall’amministrazione, che ha controproposto l’integrale demolizione del palazzo e la realizzazione di un parcheggio interrato a tre piani. Un progetto, quest’ultimo, giudicato da PistoiAmbiente non coerente con il regolamento urbanistico e insostenibile finanziariamente ed economicamente. Nel frattempo, i proprietari del Lingottino avevano già impugnato davanti al Tar il “no” dell’amministrazione comunale, ritenendo le proprie proposte del tutto legittime ed adeguate.“Pertanto – è la conclusione della nota firmata da Alfio Fedi – la società (PistoiAmbiente, ndr) ad oggi non può fare altro che attendere gli esiti del giudizio promosso dinanzi al Tar Toscana, per valutare successivamente le strade da intraprendere”.
Per inciso, vale la pena ricordare che anche i precedenti proprietari del Lingottino,la società Hts (gruppo Salvestrini) chiesero di ristrutturare il parcheggio, nel 2006, ottenendo anche allora un no dal Comune.
Fabio Calamati
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