Il Tirreno

Pistoia

l’omelia

Un abbraccio per sentirla vicina

Un abbraccio per sentirla vicina

Don Massimo: dire che vive ancora significa credere in Dio

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. L'omelia che ha seguito il Vangelo è stata volutamente breve. Don Massimo Biancalani ha spiegato che la famiglia voleva una celebrazione, nei limiti del possibile, gioiosa, non colma di dolore ma della gioia di vivere che caratterizzava Camilla.

«In San Francesco, questa bellissima chiesa, noi diciamo che Camilla vive. La certezza della vita - sono le parole di don Massimo - ci viene dalla Pasqua di Gesù, dal cero pasquale acceso davanti alla sua bara. Dire che Camilla è vivente significa mettere in pratica il mistero dell'Eucarestia».

È di conforto che hanno bisogno le persone vicine a Camilla. E don Massimo, capendolo, allo scambio di un gesto di pace (il momento della liturgia in cui tradizionalmente ci si dà la mano) ha invitato i presenti a «scambiarsi un abbraccio». Un invito che è stato raccolto dalla gran parte dei presenti, con i genitori di Camilla Innocenti, Luca e Sonia, e la sorella minore Carolina, che per primi hanno camminato lungo la navata per abbracciare amici e parenti commossi. (t.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa