«Servono soldi per il futuro dell’impianto della Selletta»
ABETONE. Nelle prossime due settimane si deciderà la sorte dell'impianto Le Regine - Selletta fino alla scorsa stagione in gestione alla società Ximenes, che è stata posta alcuni giorni fa in...
ABETONE. Nelle prossime due settimane si deciderà la sorte dell'impianto Le Regine - Selletta fino alla scorsa stagione in gestione alla società Ximenes, che è stata posta alcuni giorni fa in liquidazione. Il salvataggio dovrebbe essere garantito dalle società aderenti al Consorzio Multipass in accordo con l'amministrazione comunale di Abetone.
L'impianto rappresenta il più importante punto di accesso al comprensorio sciistico di Abetone, essendo la prima porta di ingresso per gli sciatori che provengono dal versante toscano, oltre che essere situato nella frazione più popolata del comune di Abetone. «Sarebbe una realtà sana e tranquilla se fosse situata in una delle regioni a statuto speciale, dove i contributi per questo tipo di impianto coprono praticamente tutte le spese di gestione, invece viste le estreme difficoltà di sostegno pubblico delle regioni a Statuto Ordinario è a rischio chiusura, nonostante l'impegno della Regione Toscana che entro pochissimo tempo dovrebbe liquidare i famosi 2.200.000 di euro affinché l'impianto possa diventare di proprietà del Comune di Abetone». È preoccupato Andrea Formento, presidente nazionale di Federfuni. «Le realtà sciistiche delle Regioni a statuto ordinario -spiega Formento - subiscono continui confronti sleali rispetto alle località site nelle segioni a statuto speciale, che godono di risorse economiche immense e infinite. Pertanto sono in grado di sostenere interventi e spese di esercizio con alte percentuali di partecipazione ai finanziamenti pubblici».
Formento prosegue: «Crediamo indispensabili politiche simili anche nei nostri territori, al fine di garantire una sana e leale concorrenza e rendere giustizia ai grandi sforzi fatti dai privati in regioni come la Toscana. Questo è possibile solo attraverso un'azione forte da parte del governo centrale. Le Regioni si trovano attualmente in una condizione tale da non poter sostenere questa parte del turismo». Ecco cosa sta facendo di concreto Federfuni Italia, a tal proposito, in questi giorni. «Stiamo promuovendo insieme a molti parlamentari, soprattutto grazie agli onorevoli pistoiesi Edoardo Fanucci e Caterina Bini, una serie di azioni a supporto di queste esigenze cercando di mitigare almeno in parte il divario esistente a livello di infrastrutture tra le nostre montagne e quelle delle regioni a statuto speciale, con proposte di rifinanziamento delle leggi che negli anni hanno consentito la sostituzione e l'ammodernamento dei nostri impianti. Siamo preoccupati che in assenza di interventi di questo tipo vi siano forti rischi per il futuro del turismo bianco».
Carlo Bardini
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