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Pistoia

La ricercatrice: «Sono di più, ma non c’è emergenza»

La ricercatrice: «Sono di più, ma non c’è emergenza»

PISTOIA. «Rientra tutto nella normalità. I lupi sono territoriali, e anche tra lupi di branchi diversi si possono uccidere». Francesca Ciuti (nella foto), ricercatrice pistoiese e responsabile per la...

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PISTOIA. «Rientra tutto nella normalità. I lupi sono territoriali, e anche tra lupi di branchi diversi si possono uccidere». Francesca Ciuti (nella foto), ricercatrice pistoiese e responsabile per la Provincia del progetto di monitoraggio sulla presenza del lupo in territorio pistoiese, ha visto il corpo di Tobia, segugio maremmano di 4 anni morto alcuni giorni fa in località Prato ai ciliegi, tra il Signorino e la Collina.

Ciuti ha constatato che il segugio era stato azzannato e sbranato dai lupi. Non concorda su alcuni punti coi cacciatori, e solo in parte sulla loro analisi della situazione. «La zona non è particolarmente antropizzata, le borgate più vicine si trovano al Signorino e a Collina. Che i lupi siano aumentati è certo, e questo è un problema per i cacciatori. La loro presenza è aumentata su tutto il territorio nazionale. Quello di Tobia è il primo caso, documentato, di cane ucciso dai lupi in provincia, ma nei boschi emiliani è già successo. Addirittura si specializzano in cacce di branco. Per il resto - prosegue - gli ibridi ci sono, ma a Pistoia questo fenomeno non è particolarmente evidente. E gli ibridi crescono in un branco di lupi, acquisendone i comportamenti». Grazie al progetto finanziato nel 2014 dalla Regione per la Provincia, la ricercatrice ha definito il numero di branchi presenti sulle nostre montagne: «Sono sette. Scendono nelle zone collinari, dove le prede sono più abbondanti. È vero che all’Acquerino cervi e cinghiali sono diminuiti, ma come noto anche per la Regione gli ungulati sono in sovrannumero. I lupi fanno quello che devono fare. E a loro danno c’è un’attività illegale, di bracconaggio, non indifferente. Pensiamo al caso della lupetta Lara, salvata pochi giorni fa a Santomato».

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