Gioco
Fatto l'accordo per salvare i 40 lavoratori della Dussmann
L'attuale cucina, nell'area del Ceppo, non sarà smantellata subito. Intanto l'azienda cercherà un'altra sede
PISTOIA. E' stato firmato stamani in Regione l'accordo per il mantenimento dei 40 posti di lavoro (32 dipendenti fissi e 7-8 interinali) del centro cottura gestito da Dussmann service nelle cucine del vecchio ospedale del Ceppo, a Pistoia.Qui vengono prodotti i pasti per gli altri ospedali della provincia (San Marcello e Pescia, mentre il nuovo ospedale San Jacopo ha un servizio autonomo) e per alcuni altri utenti a Prato e non solo.
L'attuale centro cottura dovrà essere smantellato e demolito nell'ambito del piano di ristrutturazione dell'ospedale del Ceppo, firmato tra Regione, Comune e Asl. Per questo la Dussmann aveva annunciato la volontà di chiudere il presidio già con il mese di settembre, distribuendo il lavoro svolto da Pistoia in altri suoi centi cottura a Firenze e in Versilia, senza però riassorbire il personale.
I sindacati si sono ovviamente subito attivati ed hanno avviato un confronto sia con l'Asl di Pistoia che con la Regione. Confonto sfociato, alla fine, nell'accordo sottoscritto mercoledì 2 dicembre a Firenze, presso la Regione. Nell'accordo, sottoscritto dal consigliere del presidente Rossi per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, dal commissario dell'Asl di Pistoia e dell'Area vasta centro Paolo Morello Marchese e dalla rappresentante Dussmann Teresa Freda, si sanciscono in sostanza due punti. Il primo: le demolizioni all'interno dell'area del Ceppo non coinvolgeranno, almeno per qualche tempo, le cucine Dussmann, che così potranno continuare a funzionare anche dopo il febbraio 2016; il secondo: l'azienda si è impegnata a trovare un altro centro cottura - non necessariamente a Pistoia ma comunque non troppo distante - e trasferire lì la propria attività pistoiese, senza quindi perdere posti di lavoro.
"Il mantenimento dei livelli occupazionali sul territorio - si legge in una nota diffusa dall'Asl - stato l'obiettivo condiviso e portato avanti dalla Cgil insieme a Regione, Asl e Dussmann, che ha visto i lavoratori compatti e mai arresi, in un percorso anche complesso, verso il risultato oggi raggiunto".
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