Il dolore
Due indagati per la morte della giovane studentessa
La procura dispone l’autopsia su Camilla Innocenti: necessario perciò l’invio dell’informazione di garanzia ai conducenti delle auto coinvolte nell’incidente
PISTOIA. La procura della Repubblica ha disposto l'autopsia sulla salma di giovane, Camilla Innocenti, la ragazza di 22 anni morta sabato mattina in seguito alle gravissime ferite subite in un incidente stradale avvenuto in via Erbosa, intorno alle 6,20, mentre, assopita sul sedile posteriore, stava rientrando a casa insieme a due amici a bordo di una Suzuki Vitara che si è cappottata più volte in un tentativo di sorpasso.
Proprio in vista dell'esame autoptico – atto di indagine irripetibile – il pm titolare dell’inchiesta, Luciano Padula, ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, sia l’amico della vittima alla guida del piccolo fuoristrada sia la donna che era al volante dell’auto che la precedeva. Un atto dovuto questa informazione di garanzia, per consentire l’eventuale nomina di consulenti di parte che possano partecipare all’autopsia insieme a quello della pubblica accusa.
Il sostitito procuratore Padula ha conferito ieri l’incarico al medico legale Alberto Albertacci, che quindi dovrebbe eseguire l’esame nel tardo pomeriggio di oggi. Il funerale della giovane studentessa universitaria potrebbe quindi non essere celebrato prima di giovedì pomeriggio, nella chiesa di San Francesco.
L’autopsia è stata resa necessaria dal lasso di tempo relativamente troppo esteso intercorso tra l’incidente e il decesso, nel corso del quale in teoria un evento esterno potrebbe aver interrotto il nesso causale tra il primo e il secondo oppure aver contribuito all’esito fatale.
La procura intanto è ancora in attesa degli alcol-test che sono stati imediatamente eseguiti sull’amico della ragazza che era alla guida del Suzuki e sulla quarantacinquenne che era al volante della Ford C Max. Al momento tuttavia, secondo gli inquirenti, non vi sarebbero “evidenze” che possano far pensare ad un superamento dei limiti previsti dalla legge nella percentuale di alcol nel sangue dei due conducenti. Pochi i dubbi invece sulla dinamica del tragico incidente, causato, in base ai dati in possesso della procura, da un tentativo di sorpasso da parte del fuoristrada proprio nell’attimo in cui la Ford si soffermava per svoltare in una strada laterale: un tocco minimo, sufficiente però a causare il fatale cappottamento, in cui Camilla è stata sbalzata fuori dall’abitacolo per poi rimanere intrappolato sotto l’auto.
I ricordi del Centro Olimpia. “Mille parole non bastano per colmare il vuoto che ci hai lasciato. Ma il bel ricordo di te renderà quel vuoto sempre più piccolo”. Questo il bel messaggio che compare, accanto ad una bella foto di Camilla, sul profilo Facebook del Centro ginnico Olimpia, la scuola di danza dove la ventiduenne insegnava. Tanti i messaggi di dolore, i ricordi, gli attestati di affetto e le condoglianze che seguono al messaggio. «Un pezzo del nostro cuore se ne va con te», scrive lo staff della palestra Olimpia. «Troppo ingiusto... che Dio dia forza ai tuoi genitori» commenta Erica Corsini. «Riposa in pace splendido angelo. Condoglianze ai tuoi genitori» è il pensiero di Michela Bianconi. «Un abbraccio forte alla sua famiglia, che trovi la forza di sopravvivere a questo immenso devastante dolore, ma anche a tutte voi instancabili insegnanti e amiche, che le avete insegnato la disciplina l'amore e il rispetto di questo sport» è il pensiero di Barbara Bonacchi. (m.d. - f.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
