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Pistoia

danza e musica

Allievi della Mabellini sul palco con il direttore della Biennale

PISTOIA. Il progetto di formazione triennale “Cantieri del gesto” sbarca a Pistoia. Lo fa sotto la direzione del maestro coreografo Virgilio Sieni, direttore della Biennale Danza di Venezia, dando...

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PISTOIA. Il progetto di formazione triennale “Cantieri del gesto” sbarca a Pistoia. Lo fa sotto la direzione del maestro coreografo Virgilio Sieni, direttore della Biennale Danza di Venezia, dando il via alla prima effettiva collaborazione tra l’Associazione teatrale pistoiese - presieduta da Rodolfo Sacchettini - e la Scuola di musica e danza “Mabellini”, diretta da Massimo Caselli.

Sotto la direzione artistica di Sieni – che torna a lavorare a Pistoia dopo diversi progetti portati avanti negli scorsi anni, ultimo “Fiabe in musica” del 2014 – gli allievi musicisti e ballerini della scuola diventeranno protagonisti del percorso formativo “Cantieri del gesto-Pistoia”.

«Un progetto triennale a cui teniamo molto – spiega Sacchettini – perché attraverso simili iniziative la scuola Mabellini, che l’Associazione teatrale pistoiese gestisce, va ad arricchire le sue attività didattiche».

Il progetto, avviato qualche settimana fa, mostrerà già i suoi primi frutti domani, nella cornice del Teatro Manzoni, dove gli allievi della scuola Mabellini e 24 ballerine di alcune scuole di danza pistoiesi porteranno sul palco “Quadri dalla Passione-Pistoia”. Lo spettacolo – ideato e coreografato da Sieni – mette in scena temi legati alla Passione evangelica attraverso i movimenti delle giovani ballerine protagoniste, che si muoveranno in piccole porzioni di spazio delimitate da del nastro bianco. I loro movimenti saranno accompagnati dalla musica dal vivo di sei allievi della Mabellini – due flauti, un corno, una chitarra, una tromba e una voce – sotto la direzione di Massimo Caselli. Lo spettacolo – della durata di 30 minuti – domani sera andrà in scena, per la sezione “Altri Linguaggi”, con due performance: alle 20,30 e alle 21,45.

«Al centro c’è il tema dell’incontro con l’altro – spiega Sieni – Ogni quadro, in cui agiscono insieme danzatori e musicisti, è relazionato all’altro, in un continuo confronto. Lavorare con giovanissimi danzatori – prosegue – dà sempre grandi soddisfazioni e mi sono veramente stupito dei “salti” di qualità che hanno compiuto nel corso di questo mese di prove».

La produzione artistica del coreografo Sieni andrà in scena anche nella serata di venerdì, alle 21, al Manzoni, con lo spettacolo “Dolce vita-Archeologia della Passione”, interpretato dalla Compagnia di danza fondata e diretta dal maestro.

Valentina Vettori

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