Il Tirreno

Pistoia

Abetone boccia la fusione Cutigliano vota per il Sì

Il referendum per il Comune unico si è chiuso con risultati di segno opposto Soddisfatto Braccesi, amareggiato Danti. Ora la parola passa alla Regione

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CUTIGLIANO. Considerata la posta che è in gioco bassa è stata l’affluenza alle urne per il referendum di fusione fra i comuni di Abetone e Cutigliano: il 56,12% all’Abetone e il 50,32 a Cutigliano. Ad Abetone hanno votato in 312 su 556 aventi diritto, cioè ha votato il 56,12%. Scarso dunque l’interesse alla fusione da parte degli abetonesi e negativo il risultato dei votanti con vistose proporzioni per il No alla fusione: 198 no e 113 sì. Un esito che non lascia dubbi e che letto in percentuale ci dice che solo il 36% è favorevole contro il 64% dei contrari. Se poi consideriamo che ha votato solo il 56% degli aventi diritto, la situazione si fa ancora più negativa. Quindi Abetone non vuole la fusione.

Giuliano Tonarelli, coordinatore del comitato per la fusione a 4, ha dichiarato che questo risultato era nell’aria. La politica ha forzato troppo la mano parlando nella campagna elettorale solo di soldi senza parlare invece del valore strategico della fusione. Ha poi ha aggiunto: «Questa bocciatura da parte di Abetone è un male perché significa che ad Abetone vogliono non solo non fondersi con Cutigliano, ma nemmeno con altri comuni, quindi il progetto di fusione a 4 che noi vogliamo diventa sempre più complicato».

Esito completamente ribaltato a Cutigliano dove le sezioni per il voto erano quattro. A Pian degli Ontani, 214 votanti hanno detto sì in 193 (90,19%), no in 21 (9,81%); a Pianosinatico, 93 votanti i sì 90 (96,77%), i no 3 (3,23%); al Melo, voti validi 65, i sì 60 (92,3%), i no 5 (7,69 %); infine a Cutigliano centro, il seggio più grande, 327 votanti, i sì 298 (91,13%) i no 29 (8,86%). Complessivamente i sì a Cutigliano sono stati il 91,70% i no 8,30%. Di fronte ad un esito così contrastante e ricordando che il referendum ha carattere consultivo, quale sarà la decisione della Regione? Procederà comunque alla fusione? Questo non lo sappiamo. Le precedenti decisioni regionali ci dicono che ove nei referendum ci sono stati risultati simili a questi, cioè di qualche comune che ha detto No alla fusione, la Regione non ha dato seguito alla fusione. Non rimane che attendere. Non solo sono opposti i risultati, ma anche i commenti dei due sindaci. Il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi, è apparso molto soddisfatto dell’esito: «La popolazione del comune che amministro ha capito che il mondo cambia ed ora era il momento di cambiare e l’ha dimostrato votando largamente per il sì alla fusione. Questo voto è anche un segnale di speranza per il futuro perché ci dice che la popolazione vuol progredire». Diversa la dichiarazione di Giampiero Danti, sindaco di Abetone, che pensava e si aspettava un risultato negativo, ma che aveva lavorato in campagna elettorale a favore del sì. Un po’ amareggiato commenta: «Ho preso il 93% dei voti alle elezioni amministrative, questo risultato del referendum mi fa venire qualche dubbio. Ho parlato in campagna referendaria di opportunità chiarendo che oggi le trasformazioni sociali sono veloci e dovevamo capire che era ora di cambiare e quindi un sì era molto importante. Forse non mi sono fatto capire e qui è prevalso più il campanile che l’opportunità. Addirittura qualcuno ha detto che Danti vuole svendere l’Abetone. A queste persone rispondo che non hanno capito niente. Credo di aver dimostrato in questi anni un serio impegno per mantenere Abetone al passo coi tempi».

Sauro Romagnani

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