Il Tirreno

Pistoia

Scontro in via Erbosa muore ragazza di 22 anni

Scontro in via Erbosa muore ragazza di 22 anni

Camilla Innocenti è spirata in sala operatoria al San Jacopo, l’incidente a poche centinaia di metri da casa dopo una serata in discoteca

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PISTOIA. Il rientro a casa dopo una notte con gli amici alla discoteca Naif di Prato. L’auto che sbanda, si capotta più volte per alcune decine di metri fino a fermarsi, al centro della carreggiata in via Erbosa. Lei, Camilla Innocenti, 22 anni, che viene sbalzata fuori dal vetro laterale infranto nel capottamento. Picchia violentemente la testa e rimane in parte con il corpo sotto l’auto, che ferma la sua corsa su un fianco.

I due amici che sono con la ragazza capiscono subito che la situazione è gravissima. Vengono aiutati da un residente a rimettere la jeep sulla strada e a liberare Camilla Innocenti, trasportata da un’ambulanza della Misericordia di Pistoia al Pronto soccorso del San Jacopo. La giovane, studentessa universitaria alla facoltà di Economia e commercio, muore poco dopo in sala operatoria, dove i medici stanno cercando disperatamente di ridurre le lesioni del trauma cranico.

La notizia della morte di Camilla Innocenti si diffonde tra i suoi amici e a Sperone, dove la ragazza abitava con il padre Luca, rappresentante di una ditta di abbigliamento, la mamma Sonia, assistente nello studio stomatologico Perrini, e la sorella minore Carolina, 18 anni compiuti da pochi giorni. Una ragazza «dolce e solare» che amava i viaggi, insegnava ginnastica artistica al Centro ginnico Olimpia di via Bindi, e aveva un bellissimo gruppo di amici con cui passava i momenti liberi dallo studio.

In fase di ricostruzione la dinamica dell’incidente, avvenuto ieri mattina intorno alle sei e mezza. In via Erbosa, oltre alla Radiomobile dei carabinieri per i rilievi, sono intervenuti i vigili urbani, i vigili del fuoco, l’automedica del 118 con il dottor Nicola Bertocci, due ambulanze Bravo della Misericordia di Pistoia e un’ambulanza della Croce verde. Praticamente illesi, ma sotto choc, i due amici che erano con la ragazza, e così la quarantacinquenne alla guida della Ford C Max con cui la Suzuki ha avuto l’incidente. Le due auto viaggiavano in direzione di Canapale e dello Sperone. Poche centinaia di metri separano la casa della ragazza dal punto dell’incidente. Da una prima ricostruzione è emerso che la Ford C Max stava svoltando in via Castel dei Frosini, e che la Suzuki nel superarla l’ha urtata. La jeep ha sbandato, forse strusciando contro il marciapiede a destra della carreggiata, che avrebbe fatto da “trampolino di lancio” per un capottamento di diversi metri.

Via Erbosa, nel tratto all’incrocio con via Castel dei Frosini, è densamente abitata. La jeep si è fermata davanti a una corte di case all’altezza del civico 116. Lì vivono, tra gli altri, Maurizio Gensini e la moglie. «Ho sentito uno schianto - afferma - Erano le sei e mezza. Siamo scesi giù, io e mia moglie. C’erano questi due ragazzi che stavano cercando di spostare la macchina dal corpo della ragazza. Li ho aiutati, ma mi sono accorto che la “bimba” era molto grave. Così giovane, una bambolina...Uno dei suoi amici gridava: “Camilla forza, sei troppo bella per morire”. Era disperato. Da quel che abbiamo capito la Suzuki ha urtato nel sorpasso l’auto che stava girando, forse ha picchiato anche contro il muro di una casa e poi contro il marciapiede, fino a ribaltarsi». I primi ad arrivare in via Erbosa sono stati i pompieri. La caserma è in via Guicciardini, a poche centinaia di metri. Poi l’automedica, le ambulanze e le forze dell’ordine. Camilla Innocenti è stata stabilizzata e intubata: presentava una forte frattura della base cranica e un trauma toracico. Sedeva sul sedile posteriore della Suzuki, da appurare se avesse o meno le cinture. La forza cinetica sprigionata dall’auto nel capottamento e l’impatto con l’asfalto sono stati fatali per la giovane studentessa. Le sue condizioni sono apparse da subito molto gravi, ma è stato tentato il tutto per tutto con un intervento chirurgico d’urgenza al San Jacopo. Il cuore della ventiduenne ha cessato di battere in sala operatoria. Intorno alle nove e mezza la notizia ufficiale del decesso. Al San Jacopo è iniziato il triste pellegrinaggio di amici e parenti. «Cos’ è successo? Cos’è successo? Non ci credo... ripete una delle amiche più care di Camilla. Abbracci e lacrime, sigarette consumate nervosamente, cercando di portare conforto alla famiglia dell’amica.

Tiziana Gori

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