Il Tirreno

Pistoia

il titolare del ristorante “le forri”

«Portami a ballare Paolo» Vorrei averle detto di no...

«Portami a ballare Paolo» Vorrei averle detto di no...

PISTOIA. «Paolo, portami a ballare». Il sorriso dolce, la richiesta che diventa una supplica scherzosa. E lui, il datore di lavoro che è anche un amico, risponde di sì e l’accompagna dai suoi amici...

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PISTOIA. «Paolo, portami a ballare». Il sorriso dolce, la richiesta che diventa una supplica scherzosa. E lui, il datore di lavoro che è anche un amico, risponde di sì e l’accompagna dai suoi amici alla discoteca Naif di Prato.

«Se le avessi detto di no», ripete Paolo Lotti. «Se avessi risposto che ieri sera non potevo accompagnarla...». Se lo è chiesto Lotti, lo ha detto agli amici di Camilla, lo dice a noi. Tutti gli rispondono che non ha responsabilità in quello che è successo.

Lotti gestisce lo Sporting club “Le Forri”, in via Crocina, a Valdibrana. Conosce da anni la famiglia di Camilla Innocenti, soprattutto il padre, Luca. Camilla lavorava da due anni come cameriera nel suo ristorante. Un modo comune a tantissimi studenti, quello di arrotondare le entrate in pub e pizzerie durante l’università. Camilla non faceva eccezione, ed era «una delle migliori collaboratrici». Lotti è provato da quanto successo. «Abbiamo finito di lavorare intorno a mezzanotte e mezza. Camilla mi ha chiesto di accompagnarla dai suoi amici al Naif. “Mi riportano loro, non ti preoccupare”. Poi stamani, ho saputo... Il ragazzo che era alla guida della jeep è venuto da me. Era disperato. Tra l’altro, loro non dovevano tornare con quell’auto. Quella che dovevano prendere aveva la batteria scarica».

“Le Forri” ieri era chiuso. «Da titolare del ristorante, egoisticamente, sono dispiaciuto per aver perso una delle mie collaboratrici migliori. Camilla era una ragazza sempre sorridente, molto dolce. Come amico sono disperato».

«Ci siamo affacciati in tanti appena sentito lo schianto - racconta Martina Paolucci, che vive in via Erbosa - Quando ho saputo che era Camilla sono rimasta veramente male. La incontravo spesso ai giardini dello Sperone, era una ragazza molto dolce, simpatica. Ha invogliato mia figlia a studiare danza. È uno dei motivi per cui ne ho un bel ricordo».

Camilla Innocenti insegnava ginnastica artistica al Centro ginnico Olimpia, che ha sede in via Bindi. Grande il cordoglio dei colleghi del Centro, e dei genitori delle piccole allieve dei corsi che hanno appreso la notizia sul nostro sito e tramite i social network. (t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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