Il Tirreno

Pistoia

«Non restituiremo l’Imu per le Apd» Bufera sul sindaco

di Beatrice Faragli
«Non restituiremo l’Imu per le Apd» Bufera sul sindaco

Insieme per Quarrata chiede le dimissioni di Mazzanti ma la maggioranza fa quadrato intorno al primo cittadino

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QUARRATA. «Nel supremo interesse della cittadinanza, chiediamo di votare favorevolmente la sfiducia al sindaco Marco Mazzanti e alla sua giunta, chiedendone le dimissioni».

È l’ordine del giorno di Insieme per Quarrata arrivato durante il consiglio comunale di giovedì sera «a tutela dei cittadini, contro ogni vessazione». La richiesta del gruppo d’opposizione guidato da Alessandro Cialdi è stata respinta dalla maggioranza (Pd e lista Per Quarrata) e accolta da Forza Italia.

Fa seguito al rifiuto da parte di sindaco e assessori di predisporre gli atti necessari a restituire ai cittadini contribuenti le somme versate per le aree a pianificazione differita – le Apd - dal 2009 in poi, prima con l’Ici e poi con l’Imu. La riscossione di queste tasse è stata ritenuta indebita dalla sentenza del tribunale amministrativo della Toscana depositata lo scorso 26 ottobre.

Secondo il pronunciamento del Tar, le aree Apd1 non possono essere considerate edificabili e dunque non possono essere tassate come fabbricative.

Il Comune ricorrerà contro la decisione. L’assessore all’urbanistica Francesca Marini ha infatti annunciato che la sentenza amministrativa sarà impugnata davanti al Consiglio di Stato. «Il Tar ha errato nel trarre conseguenze di tipo fiscale da valutazioni valide in ambito urbanistico.

Ai fini fiscali la differenza tra terreni agricoli e terreni edificabili in via differita è fornita dal piano strutturale. Le aree in questione sono inserite all’interno del perimetro di crescita urbana» ha spiegato. «Nel caso in cui – continua l’assessore – il Consiglio di Stato riconosca che le Apd debbano essere riconosciute come agricole, si procederà al rimborso delle somme dovute agli aventi diritto».

«Per sette anni – mette in chiaro Cialdi – avete messo le mani in tasca agli ignari proprietari».

«È stata ed è un’appropriazione indebita» commenta poi il consigliere di Insieme per Quarrata, Giorgio Innocenti. Finché non ci sarà una sentenza definitiva però, il Comune continuerà a tassare le Apd (che oggi, visto il regolamento urbanistico scaduto da due anni, sono parificate nella tassazione alle agricole).

Il meccanismo che regolava queste aree, è stato così ricostruito nella sentenza del Tar: “L’edificabilità dei terreni è rimessa alla indeterminata (nel se, quando e come) facoltà del Comune di indire una gara e ad una successiva variante urbanistica”.

Già nella «illuminante relazione allegata alla delibera di approvazione del regolamento urbanistico, i progettisti dicevano che tali aree sono da considerare inedificabili – ha sottolineato il capogruppo di Insieme per Quarrata – Adesso a pagare la parcella del legale del Comune per il ricorso, saranno anche quei cittadini che per anni hanno ingiustamente pagato Ici e Imu, e che pagheranno chi sta dando loro contro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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