Italia
Cremazioni, il Tar congela gli sconti voluti dal Comune
Accolta la richiesta di sospensiva avanzata dalla Socrem. Pistoia Domani: ora il sindaco accetti il dialogo
PISTOIA. Il Tar della Toscana ha accolto la domanda cautelare presentata dalla Socrem, la società che si occupa delle cremazioni al cimitero comunale. Sono così sospese le nuove tariffe stabilite dal Comune di Pistoia con la manovra di bilancio del luglio scorso, tariffe che dimezzavano i costi per chi risiede nel territorio comunale. Tariffe e decisione subito contestate dalla Socrem, che affermò di non essere stata coinvolta nella decisione.
In particolare, una nota della stessa società per la cremazione precisa che "il giudice amministrativo ha riconosciuto che le tariffe deliberate non avevano tenuto in considerazione l'equilibrio economico finanziario della gestione del servizio, ovvero l'equilibrio fra costi da sopportare e ricavi, né a riguardo era stata interpellata So.crem, che di fatto gestisce il servizio, nel rispetto del principio di leale collaborazione". Insomma, un'accoglienza delle ragioni della società su tutta la linea, anche se il giudizio di merito non è stato ancora affrontato dai giudici amministrativi.
"Pertanto - continua la nota della Socrem - con effetto immediato, verranno ripristinate le tariffe precedenti, stabilite a livello nazionale di anno in anno dal Ministero dell'Interno di concerto col Ministero della Salute". Tra queste, per la cremazione si tornano a spendere 604 euro e 244 per la dispersione di ceneri nel cimitero.
Sulla vicenda il primo commento arriva da un gruppo politico di opposizione, Pistoia Domani."A questo punto - scrive il capogruppo in consiglio comunale, Margherita Semplici - il Comune dovrebbe scegliere la strada del dialogo con il gestore, evitando contrapposizioni inutili che andrebbero soltanto a nocumento dell'utenza: come la pronuncia del Tar dimostra, atteggiamenti di prevaricazione come quelli che il Comune ha tenuto in questa vicenda certamente non premiano e, anzi, possono essere forieri di danni per l'amministrazione stessa".
Semplici continua rilevando che "nell'accaduto, ciò che meraglia e desta amarezza, in particolare, è il contegno tenuto dal sindaco e dalla giunta: a fronte di un disagio, esposto da Socrem con chiarezza sia attraverso richieste formali di incontro sia pubblicamente dinanzi alla città, si è parato un muro di silenzio e di indifferenza, un atteggiamento che non solo non fa onore al ruolo politico-istituzionale del sindaco ma che dimostra palesemente che la partecipazione e la disponibilità tanto ostentate, con roboanti dichiarazioni di facciata, sono ben lungi dall'essere garantite in concreto".
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