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Aperta la procedura di mobilità, lunedì l’incontro decisivo
CASALGUIDI. Lunedì potrebbe essere il giorno decisivo per la vertenza Gibus. Il 30 novembre infatti, sindacati e proprietà si riuniranno di nuovo al tavolo della trattativa. Intanto la società...
CASALGUIDI. Lunedì potrebbe essere il giorno decisivo per la vertenza Gibus. Il 30 novembre infatti, sindacati e proprietà si riuniranno di nuovo al tavolo della trattativa.
Intanto la società padovana di tende da sole ha aperto la procedura di mobilità per i dipendenti del sito di Casalguidi. Quello di ieri è il primo atto formale della spa (necessario anche in vista di un accordo) dopo che, il 19 ottobre scorso, l’amministratore delegato Gianfranco Bellin ha annunciato la chiusura del sito pistoiese. A seguito della proclamazione dello sciopero inoltre, qualcosa si è mosso sul fronte della trattativa.
«L’azienda nell’ultima comunicazione inviata accoglie le nostre richieste e la nostra proposta, anche se permangono alcune criticità» spiega infatti Daniele Vaccaro, Filca Cisl. La lettera è quella inviata dalla società padovana di tende da sole nel tardo pomeriggio di mercoledì, a pochi minuti dalla comunicazione da parte delle organizzazioni sindacali sullo sciopero degli operai previsto per la giornata di ieri. Nella stessa mattinata, i lavoratori si sono riuniti in assemblea «valutando positivamente la risposta dell’azienda» continua Vaccaro.
«Gli sviluppi della vicenda si potranno conoscere solo lunedì» spiega poi Marco Ballati, Fillea Cgil. C’è infatti da capire se, il 30 novembre, i vertici Gibus faranno nuovamente dei passi indietro, oppure se terranno fede alla parola data mercoledì sera, a seguito della comunicazione di sciopero. Non solo: bisogna vedere se le “criticità” che ancora permangono verranno superate. In quel caso sarà raggiunto il sudato accordo. Se tutto ciò non dovesse accadere, ci sarà molto probabilmente una ripresa delle azioni di protesta da parte dei trentuno dipendenti dello stabilimento di Casalguidi a rischio licenziamento. La trattativa, lo ricordiamo, si concentra sulla cassa integrazione, sugli incentivi alla mobilità volontaria e sulle garanzie per chi si trasferirà a Padova.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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