Il Tirreno

Pistoia

Minaccia con un bastone passanti e residenti

L’area di proprietà del Club Alpino Italiano occupata dal cinquantaduenne
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L’area di proprietà del Club Alpino Italiano occupata dal cinquantaduenne

Pistoia, nuova denuncia a piede libero per il senzatetto nigeriano che da circa un anno ha preso possesso del parcheggio dietro alla Casa del Combattente di via Antonini

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PISTOIA. Da quasi un anno dorme, fa i suoi bisogni e passa le sue giornate in quella proprietà privata, occupata abusivamente. E quando è in preda ai fumi dell’alcol, minaccia e spaventa chiunque passi di lì, fino ad arrivare. Com'è successo nella serata di ieri, mercoledì 25, quando si è piazzato in mezzo alla strada brandendo un bastone e seminando il panico tra i passanti.

L’uomo che dal 16 dicembre 2014 sta tenendo sotto assedio l'area esterna alla Casa del Combattente di via Antonini, a Pistoia, è un nigeriano di 52 anni con un permesso di soggiorno rilasciato nel 2003 dalla Questura di Lecce. Su di lui pendono svariate denunce ma, per il sistema italiano, queste non bastano a risolvere la questione. Nonostante i carabinieri, la polizia, i vigili urbani e i servizi sociali del Comune di Pistoia siano a conoscenza del problema da mesi, niente è cambiato.

Mercoledì sera nei suoi confronti è scattata l’ennesima denuncia a piede libero. Questa volta da parte dei carabinieri. L'uomo, attorno alle 22, si è come detto piazzato all’ingresso della Casa del Combattente di e ha iniziato a minacciare chiunque passava nei paraggi.

L’intervento di un equipaggio della Radiomobile dei carabinieri, con il supporto di una Volante della Questura, ha impedito che l’uomo passasse dalle minacce ai fatti. Condotto alcomando provinciale di viale Italia, è stato denunciato in stato di libertà.

Il cinquantaduenne nigeriano, a detta di coloro che in quei palazzi di via Antonini vivcono e lavorano, è in uno stato quotidiano di visibile alterazione, potenzialmente rischiosa per chiunque si avvicini ma anche per se stesso. Lo scorso agosto si era scagliato contro una coppia che stava uscendo dal parcheggio della Casa del Combattente urlando “Go there, go there... Fast fast”. E mentre intimava ai due di andarsene via alla svelta, li rincorreva. Poi, una volta che la coppia si era allontanata, aveva chiuso il cancello, ormai divenuto di suo dominio. Qualche giorno dopo aveva invece chiuso all’interno del parcheggio un uomo che era lì per riprendere l’auto. Nel marzo precedente aveva aggredito una donna nel vialetto di accesso.

Tutte situazioni gestite con l’intervento delle forze dell’ordine e con la successiva denuncia. Ma immediatamente dopo è sempre tornato a vivere sotto la tettoia sul retro dell’edifiocio, inun’area di di proprietà del Club Alpino Italiano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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