Il Tirreno

Pistoia

Pistoia città “off limits” per i non vedenti

Alessandra Tuci
Pistoia città “off limits” per i non vedenti

In un video-denuncia l’odissea di Roberto Petrone tra cassonetti, marciapiedi dissestati e auto in sosta selvaggia

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PISTOIA. Qualcuno ha mai provato a chiudere gli occhi e a percorrere le vie del centro? Difficile per un non vedente affrontare i tanti “ostacoli” quotidiani che che invece, a chi non ha problemi di vista, sembrano inezie.

Mancanza di rampe di accesso ai marciapiedi in corrispondenza alle strisce pedonali, cassonetti e campane per la raccolta dei rifiuti collocati alle fermate degli autobus, mancanza di segnaletica, pessimo stato dei marciapiedi, solo per fare qualche esempio.

Roberto Petrone, pistoiese non vedente e membro dell’associazione “Dis.Attiva”, ha provato ad affrontare tutte queste barriere facendosi immortalare da una telecamera. L’idea del filmato è nata dal suo amico Samuele Manduca, che ha girato il video per mostrare quelle che sono le difficoltà di una semplice passeggiata in città.

«Ho iniziato a filmare dei punti particolarmente critici della città per poi pubblicarli su youtube e su facebook – racconta Samuele Manduca – Poi sono entrato in contatto con Roberto Petrone e con sua moglie, Monica Missio, anch'essa non vedente. Roberto in quell’occasione lamentava tutte le sue difficoltà nell’attraversare il percorso che si snoda tra Corso Amendola, via Carratica, via delle Mura e via Vannucci: una strada che egli percorre abitualmente per andare a riprendere i propri figli alla scuola Collodi quasi tutti i giorni. Mi sono offerto spontaneamente di dargli un piccolo aiuto girando il video, che è stato poi messo su youtube».

«I punti più critici della città per persone non vedenti sono moltissimi – continua Samuele Manduca – Per adesso abbiamo individuato alcune vie, ma certo questo è solo una goccia in un “mare magnum” cittadino fatto di inadeguatezze nella segnaletica, nella manutenzione e realizzazione dei marciapiedi e nella poca presenza della polizia municipale, che spesso tralascia di occuparsi di tutti quegli automobilisti e motociclisti che, per le vie del centro ma non solo, parcheggiano praticamente ovunque, certi di una quasi assoluta impunità».

Qualche giorno fa c’è stato anche un incontro con la vicesindaca Daniela Belliti per fare il punto proprio su tali problematiche.

«Sono state illustrate tutte le difficoltà che riguardano persone con disabilità – racconta Samuele – Abbiamo parlato della normativa edilizia atta a migliorare il passaggio di persone svantaggiate, del problema dei mezzi pubblici a Pistoia, che in gran parte sono ancora sprovvisti di molti dispositivi per l'utilizzo da parte dei cittadini con difficoltà fisiche, e del problema parcheggio all’ospedale San Jacopo, oltre alle difficoltà di raggiungerlo con mezzi pubblici».

«La vicesindaca ha risposto proponendo di istituire un tavolo collaborativo tra l’Ufficio alla mobilità del Comune di Pistoia e le associazioni per la disabilità pistoiesi, tavolo che dovrebbe portare alla individuazione delle criticità più urgenti da risolvere – conclude Samuele Manduca – Francamente ci aspettavamo delle soluzioni immediate, almeno per alcune questioni. Chissà quanto ancora dovranno aspettare Roberto, sua moglie e tutte le persone che vivono ogni giorno queste difficoltà».

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