Sicurezza
Violenza sulle donne, 805 richieste di aiuto
In occasione della Giornata mondiale, convegno sul fenomeno in provincia e su come affrontarlo
PISTOIA. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, domani alle 16 nell'auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio, convegno su “Radici socio-culturali della violenza sulle donne”. L’incontro promosso dall’Intesa territoriale su strategie di prevenzione e contrasto alla violenza di genere – di cui fanno parte tutti i Comuni del territorio pistoiese, Provincia, Tribunale, forze dell’ordine e associazioni che operano nel campo del contrasto alla violenza – propone una riflessione sulle correlazioni tra cultura, integrazione, violenza, reato e giustizia.
Temi che ruotano intorno ai cosiddetti “reati culturali” o “culturalmente orientati”, ovvero comportamenti che in culture straniere sono considerate prassi, ma che per il sistema giuridico italiano sono invece reati, e che inducono alla riflessione sulla configurabilità o meno di esimenti culturali – ipotesi di non punibilità – sulla violenza che si compie tra le mura domestiche di famiglie straniere.
«La violenza è un fenomeno assolutamente trasversale che coinvolge sia donne italiane sia straniere – commenta Daniela Belliti, vicesindaco del Comune di Pistoia. Tuttavia, anche il nostro territorio si sta sempre più connotando come interculturale e interreligioso, per cui è importante confrontarci con le diverse tipologie di violenza che avvengono dentro le mura domestiche di famiglie straniere per riuscire a contrastarle con strumenti diversi».
A queste parole fa eco Chiara Mazzeo, consigliera per le pari opportunità della Provincia. «Con i temi del convegno non abbiamo alcuna pretesa di ergerci a giudici di usi e costumi diversi dai nostri. La volontà è invece quella di confrontarci con queste realtà per creare percorsi alternativi ad arginarli, affinché dietro all’idea di cultura, qualunque essa sia, non si nascondano elementi di violenza».
Fra i relatori del convegno Claudio Curreli, sostituto procuratore della Repubblica a Pistoia, Antonio Fusco, capo della Squadra mobile di Pistoia. Per quanto riguarda i dati raccolti dall’osservatorio regionale sulla violenza, in provincia di Pistoia dal 2010 al 2014 sono state registrate 805 richieste di aiuto ai centri specializzati. Sei i femminicidi avvenuti nel territorio fra il 2006 e il 2013. Sul totale dei casi di violenza registrati, il 69% riguarda donne italiane e il 31% straniere, e nel 61% dei casi si tratta di violenza assistita, cioè violenza a cui assistono anche minori.
San Marcello. Nella giornata di domani un manifesto sarà affisso sul palazzo comunale di San Marcello per iniziativa del sindaco Silvia Maria Cormio, affiancata dall’assessore Alice Sobrero, dalla presidente dell’Auser Sandra Tonarelli e del consigliere provinciale Sabrina Innocenti. Nella giornata di oggi invece, il sindaco Cormio porterà all'Istituto omnicomprensivo di San Marcello la testimonianza di una madre, Maria Grazia Forli, che in Garfagnana ha perduto la figlia, vittima di un femminicidio. I ragazzi delle scuole potranno parlare con lei del suo libro, della battaglia legale e della sua proposta di legge approdata in discussione alla Camera del Parlamento.
Pescia. Quarantanove richieste di aiuto in dieci mesi, da gennaio a ottobre di quest'anno. Nella sola Valdinievole. Le richieste salgono a 94 se si considera, invece, l'intera provincia di Pistoia. A chiedere aiuto sono donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni, ma negli ultimi anni l'età media si è abbassata. Sono solo alcuni dei dati che l'associazione 365GiornialFemminile ha divulgato nell'ambito di un incontro, ospitato all'Istituto Marchi, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oltre all'attività di sportello, l'associazione è impegnata in una costante attività di prevenzione della violenza al femminile che si rivolge prevalentemente alle scuole del territorio. (vv.-c.b.-m.s.)
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