Finanza
Aree non edificabili «Il Comune renda i soldi»
QUARRATA. Il Comune restituisca ai cittadini le somme indebitamente incassate per le aree a pianificazione differita (Apd). Lo chiede il gruppo d’opposizione Insieme per Quarrata dopo la sentenza...
QUARRATA. Il Comune restituisca ai cittadini le somme indebitamente incassate per le aree a pianificazione differita (Apd). Lo chiede il gruppo d’opposizione Insieme per Quarrata dopo la sentenza del Tribunale amministrativo della Toscana, depositata il 26 ottobre scorso, con cui la prima sezione stabilisce che “le aree Apd1 non sono qualificabili come utilizzabili a scopo edificatorio”.
Il pronunciamento dà ragione al ricorrente, una società oggi non più attiva, proprietaria di un appezzamento di terra (Apd1) da 34.000 metri quadri su cui il Comune ha incassato indebitamente l’Ici nel 2009, considerando l’area edificabile. Il Tribunale ha annullato la delibera di giunta che attribuiva al terreno un valore di 46 euro a metro quadro ai fini dell’Ici.
«L’edificabilità delle Apd1 – si legge nell’atto del Tar – è rimessa alla indeterminata (nel se, quando, come) facoltà del Comune di indire una gara e ad una successiva variante urbanistica»: questo il meccanismo che regolava le aree in questione.
Che tali terreni di fatto non fossero fabbricabili, lo hanno denunciato per anni il capogruppo di Insieme per Quarrata, Alessandro Cialdi, e i consiglieri Rossano Rossi e Giorgio Innocenti, che adesso, a seguito della sentenza, presentano una mozione per chiedere al sindaco e alla giunta di “attivarsi, presso gli uffici competenti, al fine di predisporre tutti gli atti e provvedimenti necessari a restituire, ai cittadini contribuenti, le somme dagli stessi versate per tutte le aree Apd, a partire dall’anno 2009 compreso sia a titolo di Ici e Imu”.
Un modello di rimborso che eviterebbe la presentazione di centinaia di richieste all’amministrazione, con un conseguente probabile collasso dei lavori ordinari degli uffici.
La mozione verrà presentata giovedì sera, in consiglio comunale. (b.f.)
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