Sicurezza
Sulle note della Marsigliese per dire no al terrorismo
Tanti i ragazzi delle scuole superiori cittadine che si sono dati appuntamento in piazza San Francesco per ricordare le vittime degli attentati parigini
PISTOIA. Si è aperta sulle note della Marsigliese la manifestazione degli studenti delle scuole superiori pistoiesi in ricordo delle vittime degli attentati parigini dello scorso 13 novembre. Decine e decine di ragazzi si sono dati appuntamento in piazza San Francesco, sotto gli scalini del parterre, per manifestare la loro vicinanza alla città di Parigi e affermare con forza il loro desiderio di pace e fratellanza, contro ogni forma di terrorismo.
Dopo un minuto di silenzio, i rappresentanti della consulta provinciale studentesca – promotori della manifestazione – sono intervenuti di fronte ai loro coetanei per spiegare i motivi che li hanno spinti a scendere in piazza e manifestare contro ogni forma di violenza. Non solo studenti, però. Nella folla riunita sotto la pioggia battente anche alcuni professori e l’assessore alla cultura del Comune di Pistoia Elena Becheri. Brevi interventi quelli degli studenti, ma carichi di significato. Su tutti l’idea che il terrorismo non può in nessuno caso cambiare i loro stili di vita o indurli ad avere paura di ciò che li circonda, ma anche la consapevolezza che una nuova guerra non è la soluzione.
«Gli eventi che stanno colpendo l’Europa in quest’ultimo periodo – spiega Gabriele Sgueglia, presidente della consulta studentesca e studente del Liceo scientifico Duca d’Aosta – devono spingerci a riflettere e a cercare risposte. Molto dipende anche da noi giovani che siamo il futuro. In qualità di cittadini europei abbiamo il dovere di ricordare, riflettere, discutere e confrontarsi su quanto accaduto per capire perché è successo, come possiamo reagire e cosa dobbiamo fare affinché non accada più. Ricordando sempre – conclude – che la guerra e la violenza non sono la risposta giusta per mettere fine a questi attentati».
Negli interventi successivi, parole a sostegno della pace e la lettura della lettera che il parigino Antoine Leiris, giornalista di France Bleu, ha dedicato alla moglie Helene, morta al Bataclan, con un titolo che si rivolge direttamente agli attentatori “Non avrete il mio odio”. In chiusura, l’intervento – non politico, come espressamente richiesto dalla consulta studentesca – dell’assessore Becheri, che ha ringraziato i ragazzi per la loro presenza e la loro volontà di manifestare contro ogni forma di terrorismo. «Abbiate spirito critico, ragazzi. Informatevi, leggete e non smettete di essere curiosi».
Negli striscioni appesi i messaggi di fratellanza: “Nuos sommes avec vous”, “La solidarietà come valore fondamentale”. E messaggi contro il terrorismo: “Non vi farò il regalo di odiarvi” e “Il terrorismo non ha religione”.
Valentina Vettori
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